Il tecnico del Como, Cesc Fabregas, ha commentato così la sconfitta dei suoi questo pomeriggio contro la Fiorentina, con la squadra lariana attesa tra quattro giorni dalla sfida contro il Milan a San Siro.
Como, le parole di Fabregas
«Il problema sono stato io. Non ho trovato il modo per caricare i giocatori nella maniera giusta. Ieri dicevo che era la partita più importante della stagione, ma non l’ho trasmesso ai ragazzi. Oggi era una gara dove per vincere serviva mentalità per rispondere sul campo dopo la grande prestazione di Napoli: dovevamo dimostrare di non aver la pancia piena. Oggi mi sento male come allenatore: mi sento scarso perché non ho trovato le soluzioni per caricare la squadra».
Fabregas sul calcio italiano
«Il calcio italiano è il mio calcio e mi piace. La gente parla di tutto, sempre. Dal letto è molto facile parlare e la gente aspetta sempre la sconfitta e la caduta altrui. Questa sconfitta fa parte del percorso e di certo non massacrerò i ragazzi. Dopo Napoli gli ho detto di tenere i piedi per terra, ma oggi la sconfitta è stata colpa mia. La partita di Napoli ha portato via anche tante energie e non era assolutamente facile dopo martedì. Adesso però si riparte subito e questo è una bella cosa. Ora andiamo a Milano mercoledì e a Torino sabato per provare subito a dimenticare questo pomeriggio. Avere gare così ravvicinate dopo una caduta è stimolante. Tra 62 ore giochiamo prima a San Siro e poi a Torino e questa è una buona cosa per guardare avanti dopo questa partita».



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