Il Milan con la sconfitta con la Roma ha concluso nel modo peggiore la sua stagione: senza qualificazione alle coppe europee. I problemi dei rossoneri quest’anno sono stati diversi e, secondo Tuttosport, tutto sembra partire da una grossa divisione interna.
Da due anni a questa parte infatti il Club rossonero sembra avere due anime separate: da una parte quella di RedBird, proprietario del Club da settembre 2022, e dall’altra quella di Elliott, ancora molto presente nonostante la cessione grazie al vendor loan concesso a Cardinale.
Il quotidiano torinese sottolinea come sia innegabile l’influenza di Elliott che ha due elementi nel cda del Diavolo (Gordon Singer e Dominic Mitchell) e altri, soprattutto l’ad Furlani, che ha scelto nella sua gestione della società.
Questa separazione si è vista nella scelta dell’allenatore lo scorso anno e soprattutto nella scelta del direttore sportivo negli ultimi mesi: Cardinale e Ibrahimovic a febbraio hanno incontrato alcuni candidati e pochi giorni dopo Furlani è volato a New York per parlare con il patron di RedBird per poi ricominciare da zero il casting del ds.
Al momento non è quindi arrivata una decisione e non si sa ancora chi sarà il prossimo allenatore e chi lo sceglierà. Il Milan per ripartire dovrà quindi cercare in primis di tornare a remare dalla stessa parte, poi potrà pensare al resto.


