Era il 25 febbraio 2012, sono passati quasi nove anni ed è stata quella l’ultima volta che, prima di uno scontro diretto, la classifica di Serie A ha visto il Milan davanti alla Juve. Quella fu la sfida del famoso gol di Muntari non visto (uno juventino ci ricorderebbe, e ne siamo certi, anche il gol di Matri annullato per fuorigioco), la sfida dei veleni, una sfida che difficilmente potrà mai essere dimenticata da tifosi rossoneri e non, una partita che valeva lo scudetto. Quella di domani sera, invece, torna ad essere una gara importante per i rossoneri e torna forse ad essere una gara in cui il Diavolo non parte con i favori del pronostico completamente a suo sfavore. Per molti vedere il Milan davanti alla Juve in classifica potrebbe valere un po’ come un simbolico passaggio di consegne, per altri è l’ultimo treno che la Juventus ha per non perdere completamente le speranze di rientrare in corsa per il titolo, per altri, invece, è semplicemente una gara importante, ma non decisiva che potrebbe semplicemente indirizzare anche psicologicamente il resto della stagione.
Milan davanti alla Juve dopo nove anni, cosa è successo in tutto questo tempo

La vigilia di questo Milan-Juventus, quindi, si è vissuta sui temi trattati sopra. Mai, si era giocata una sfida tra le due squadre con il Milan davanti alla Juve addirittura di dieci punti, anche se i bianconeri hanno la partita contro il Napoli da recuperare. Dopo quella famosa sfida di quasi nove anni fa, a parte la vittoria in Supercoppa Europea di Doha ai rigori del dicembre 2016, il Diavolo è sempre stato una specie di vittima sacrificale della Vecchia Signora, sempre troppo debole, sempre nettamente inferiore, sempre in difficoltà. Passato da Max Allegri ad allenarlo e con una rosa decisamente più forte, a Max Allegri come avversario ed una rosa infinitamente più debole. Dei sedici confronti disputati, dal 2012/2013 al 2019/2020, il Milan ne ha vinti soltanto tre, perdendone addirittura tredici. Un bilancio triste e deprimente, reso leggermente migliore dalla rimonta di luglio che ha visto la squadra di Pioli, questa squadra che possiamo ammirare oggi, rimontare due gol ad una Juve di Sarri già in difficoltà e vincere 4-2. Negli ultimi nove anni i tifosi del Milan hanno visto vincere nove scudetti consecutivi ai bianconeri e, spesso, hanno affrontato i rivali di sempre già rassegnati alla sconfitta ed è stata questa la cosa più difficile da digerire. Ora, forse, anche se è ancora troppo presto per parlare di un ricambio delle forze ai vertici del calcio italiano e di qualsiasi altra chiacchiera del genere, il tifoso rossonero si approccia a questa sfida con la consapevolezza che non parte già battuto e con l’orgoglio di chi sa che può giocarsela con tutti.
Milan davanti alla Juve, solo un caso o realtà da consolidare?

In questa prima parte di stagione sembra, almeno per il momento, essere cambiato tutto. Il fatto che la classifica veda il Milan davanti alla Juve in Serie A di dieci punti non è sicuramente frutto del caso, ma di un processo di crescita e di programmazione che parte da molto lontano. Nessuno si aspettava che fosse così rapido e, di certo, nessuno si meraviglierebbe se a fine stagione i bianconeri dovessero arrivare ancora una volta davanti ai rossoneri. C’è ancora tanta differenza di valori tra le due rose, basti pensare al monte ingaggi e alle cifre di mercato spese per acquistare i calciatori delle due squadre titolari e le riserve. La Juve triplica il Milan in questi numeri. Siamo convinti, però, che la programmazione cominciata in Casa Milan da un anno e mezzo a questa parte, sta portando e porterà i risultati sperati. Puntare su giovani di valore, abbassare il monte ingaggi, far crescere giocatori forti in casa e credere nel gruppo, nello spirito di squadra e nell’entusiasmo: sono questi i punti cardine dell’attuale rinascita rossonera, a fronte di una Juve che ha dovuto ricominciare da un allenatore alle prime armi e da un mercato che punta sulla freschezza e la giovinezza, dopo anni di spese folli e, a volte, senza troppa logica. La speranza è che vedere il Milan davanti alla Juve non sia solo un caso, ma che, questo vantaggio in classifica, possa diventare per qualche tempo una piacevole realtà.

