Negli ultimi anni il Milan ha sfornato dal settore giovanile diversi prospetti che sono diventati protagonisti del campionato di Serie A. Tra questi basta citare i nomi di Donnarumma, Calabria, Locatelli, Cutrone e via dicendo. Negli ultimi tempi abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio anche giocatori come Matteo Gabbia, Daniel Maldini e Lorenzo Colombo, tutti e tre aggregati alla prima squadra. È proprio a quest’ultimo che oggi Tuttosport dedica un focus specifico.
”Un predestinato”, così è definito, perché non succede a tutti di debuttare in prima squadra contro la Juventus (in Coppa Italia). Allo stesso modo non succede a tutti di debuttare in Europa con un gol, quello segnato giovedì sera contro il Bodø/Glimt. In ambito europeo egli è il terzo marcatore più giovane di sempre nella storia del Milan. Lo precedono Mohamed Sarr e Paolo Ferrario. Il primo, difensore centrale congolese, realizzò una rete nella vittoria per 4-0 dell’anno 2001 contro il Bate Borisov, all’età di 17 anni 9 mesi e 4 giorni. Il secondo, attaccante italiano, segnò nella sconfitta 5-1 del 1959 contro il Barcellona.

Colombo non si è fatto scappare un’opportunità unica, concessa per via della positività al Coronavirus di Ibrahimovic, la contemporanea squalifica di Ante Rebic ed il ritardo di preparazione di Rafael Leao. Il giovane attaccante si era già fatto notare durante le amichevoli estive, andando in gol contro Monza, Vicenza e Brescia. I gol realizzati hanno mostrato una buonissima tecnica, abbinata anche ad un buon senso del posizionamento.
Il numero 29, scelto perché primo numero da professionista di Kylian Mbappé, ha dimostrato anche determinazione e coraggio. Egli, infatti, ha deciso di non allontanarsi in prestito, volendo giocare le proprie carte in maglia rossonera sin da subito. Un amante di Batistuta alle spalle di Zlatan Ibrahimovic e tutto il tempo per imparare: Lorenzo Colombo è pronto a diventare un giocatore importante per il Milan. Parola al campo ora, dove dovrà dimostrare di saper gestire le pressioni.


