Accolti nell’entusiasmo, lasciano nell’indifferenza? La parabola di Chukwueze e Okafor: non sono più intoccabili

L’estate della ricostruzione sembra mostrare più di qualche lacuna un anno e mezzo dopo. Samuel Chukwueze e Noah Okafor sono stati due degli acquisti più importanti della campagna estiva 2023 del Milan, soprattutto a livello mediatico. Grandi aspettative che però non sono ad oggi ripagate nei numeri e nelle prestazioni.

Il nigeriano è costato 21,1 milioni di euro più bonus dal Villarreal, lo svizzero 15,5 milioni di euro dal Salisburgo. Cifre che non giustificano i 6 gol e 4 assist in 54 partite del primo ed i 7 gol e 5 assist in 52 partite del secondo. Se nella scorsa stagione aveva fatto meglio il numero 17, soprattutto dalla panchina, in questa è il numero 21 ad aver fatto meglio, ma nulla che possa aver convinto i tifosi rossoneri.

In quest’annata Chukwueze sta avendo la possibilità di giocare con più continuità, anche dal punto di vista fisico, ma non riesce ad incidere come ci si attendeva da lui. Discorso differente per Okafor che è spesso bloccato ai box e quando ha avuto l’occasione di sostituire Leao nel suo momento di difficoltà non ha lasciato il segno.

Nei giorni scorsi si è parlato di loro in ottica mercato in uscita per finanziare un nuovo arrivo sulle fasce. Non c’è da sorprendersi che il Milan inizi a guardarsi attorno perché finora i due sono stati troppo altalenanti e in rossonero questo lo si paga. Arrivati nell’entusiasmo generale, rischiano di lasciare nell’indifferenza: parabola discendente.

Milan: Samuel Chukwueze, Rafael Leao, Noah Okafor - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Samuel Chukwueze, Rafael Leao, Noah Okafor – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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