Cercasi 10 disperatamente: Brahim, dove sei finito?

Milan: Brahim Diaz
Milan: Brahim Diaz - MilanPress, robe dell'altro diavolo

Che fine ha fatto il vero Brahim Diaz? E’ una domanda che – specie nell’ultimo periodo – sorge spontanea in casa Milan dalla quale non si riesce a trovare risposta. Lo spagnolo, seppur da riserva, l’anno scorso aveva ben impressionato tutti facendo vedere dei numeri di alta classe ma soprattutto delle giocate da vero 10.

Tutto questo ha convinto la società a rinnovare il prestito dal Real Madrid in estate ed affidargli la preziosa maglia numero 10. Da un grande potere, però, derivano grandi responsabilità. E così la storia di Brahim Diaz è cambiata totalmente. Da riserva di Calhanoglu con il compito di entrare a gara in corso e spaccare la partita, è diventato il faro che deve illuminare l’attacco rossonero. Dai suoi piedi devono passare le azioni più importanti e questa pressione forse starebbe incidendo sulle prestazioni dello spagnolo.

L’inizio di stagione lasciava presagire potesse essere lui l’uomo in più del Milan. Il primo gol del campionato rossonero a Genova lo ha fatto lui. Subito dopo un assist contro il Cagliari e poi due gol consecutivi contro Venezia e Spezia, andando a risolvere due situazioni abbastanza intricate per la squadra. In mezzo il primo gol in Champions League. Ad Anfield. In una competizione che aveva assaggiato con le maglie di Manchester City e Real Madrid ma che ha assaporato in tutto e per tutto con quella del Milan. In Champions anche un assist prezioso per Leao ma quando tutto stava andando per il meglio ecco l’intoppo.

La positività al Covid-19 rovina tutto. Verona, Bologna e Torino più il Porto in Champions League le gare saltate con il rientro che non è stato dei migliori. Anzi. Agli appuntamenti più importanti come il derby e le restanti partite di Champions, Brahim non si è presentato. Assente. Spento. Impalpabile. Tutto tranne che un vero 10.

Milan: Brahim Diaz
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La parallela esplosione di Calhanoglu – tempismo perfetto – mette così in croce lui e il Milan. Il dato in campionato e nelle ultime 10 partite è più che eloquente. Per Brahim Diaz nelle ultime uscite solamente due assist, con il gol che manca dal lontano 25 settembre. Per Calhanoglu invece 5 gol e 3 assist nelle ultime 10. E poco importa se due di questi cinque gol sono arrivati su rigore e uno da un clamoroso errore difensivo della Roma. Il bottino del turco dice già 6 gol e 6 assist in campionato. Molto di più dei 4 gol messi a segno l’anno scorso con la maglia rossonera e quasi raggiunto il numero degli assist (10) messi a referto.

I paragoni si sprecano, le ironie di tifosi e “addetti ai lavori” anche. La rotta però bisogna invertirla. Il Milan ha bisogno del suo numero 10. Così come l’anno scorso, anche quest’anno. La maglia più preziosa deve tornare ad avere un padrone.

 

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