sabato, Giugno 25, 2022

Milan campione d’Italia: merito anche di Boban 

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Tra gli artefici dello scudetto del Milan non va dimenticato Zvonimir Boban. C’è la firma del dirigente croato sugli acquisti di Leao, Bennacer, Rebic e Ibrahimovic e fu proprio l’ex numero 10 a scontrarsi con Elliott per difendere Pioli e allontanare l’arrivo di Rangnick.

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Zvonimir Boban – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Milan campione d’Italia, diamo a Boban quel che è di Boban 

Impresa pazzesca del Milan con lo scudetto 19 sul petto e un finale da cavalleria rusticana. Spero, personalmente, che questo sia di lezione per tutto il calcio italiano, assediato da debiti e procuratori. Un club che dice no a tutto questo e che, con un bilancio lentamente pulito, si rilancia nel calcio che conta. Con tre simboli indiscussi: Pioli, Maldini, Maignan. E Boban: portò Leao, convinse Ibra. Tanto che lo ha confermato anche Paolo Maldini a Sky Sport: “Quando è nato questo Milan? Estate 2019, ho chiamato Massara, Boban e qualche giocatore. Quest’anno, avendo fatto un’annata come quella dell’anno scorso, sono partito con l’idea di andare a vincere lo scudetto. Era un’occasione, ora siamo qua a godere».

Boban, erroneamente dimenticato 

La gente ha cancellato Boban, ma di attaccanti nessuno se ne intendeva come lui. Ibra, Leao, Rebic furono tutte sue intuizioni. Eh sì, a questo Milan un altro Boban farebbe davvero bene.

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