La scomoda situazione di Davide Calabria, un capitano in bilico: quale sarà il suo futuro?

Baresi, Maldini, Ambrosini, Montolivo, Bonucci, Romagnoli e Calabria. Gli ultimi 7 capitani del Milan, designati ad inizio stagione, hanno un minimo comune denominatore: sono italiani. Una tradizione portata avanti nel tempo, confermata da questi ultimi 40 anni di storia rossonera, che potrebbe però subire una variazione, a questo punto epocale, alla fine di questa stagione o alla fine della prossima, 2024/25.

L’attuale numero 2, infatti, non ha ancora trovato un accordo con il club per prolungare il suo contratto, in scadenza nel giugno 2025. La contemporanea ricerca sul mercato di un nuovo protagonista in quel ruolo impone riflessioni da ambedue le parti: vale la pena continuare insieme?

Da un lato c’è il campo, dove il terzino bresciano ha alternato alti e bassi nell’ultima stagione. Il 5 assegnato nel nostro pagellone (“Il capitano ha fatto una stagione in chiaroscuro. Diverse lacune difensive, su tutte la partita di Dortmund, mentre in fase offensiva non ha dato la stessa spinta di qualche anno fa. Peccato“) descrive al meglio un’annata poco positiva a livello personale. In generale in questi anni non ha mai mantenuto un livello alto in maniera continuativa, sia in fase difensiva che in quella offensiva. Ricordiamo le prestazioni contro Kvaratskhelia nelle sfide contro il Napoli, ma anche quelle contro i vari Zaccagni e Lauriente, sempre in questi anni.

Dall’altro c’è quello umano e di spogliatoio. Il giocatore ha vissuto finora la sua carriera interamente in maglia rossonera, sin dalle giovanili. Un percorso lungo che ha portato Calabria a diventare una delle figure rappresentative nel gruppo squadra, nonché il capitano dalla stagione 2022/23. Le 258 presenze con il Milan lo fanno entrare nella top 50 dei giocatori con più apparizioni con questa maglia (42º) e lo portano ad essere l’elemento con più esperienza “milanista” tra i compagni (secondo Theo Hernandez con 213). Insomma, non si tratta di una figura come le altre.

I presupposti per una sua permanenza ci sono, perché Calabria è legato visceralmente al club, ma al contempo dovrà entrare nell’ottica di diventare un comprimario e non essere più uno dei punti di riferimento nelle formazioni iniziali, non essere più un titolare. Convivere con questo sarà una conditio sine qua non al raggiungimento di un accordo con la società. Una situazione scomoda che andrà chiarita in estate, una delle tante in casa Milan.

Milan: Gerry Cardinale, Davide Calabria (Photo via AC Milan)
Milan: Gerry Cardinale, Davide Calabria (Photo via AC Milan)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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