Le dichiarazioni di Sergio Conceiçao ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio per 1-1 tra Milan e Cagliari:
“Mi aspettavo di più? Sì, a tutti i livelli. Da quando sono allenatore, questo è il primo tempo peggiore. C’è mancato ritmo alto, noi dovevamo trovare spazi con diversi movimenti con più profondità. Dovevamo provare quello per cui ci siamo allenati, secondo me non siamo stati intelligenti su questo piano. Nel secondo tempo poco meglio, abbiamo tirato 25 volte in porta. Io dico ok lo spettacolo e tutto, capisco la strategia dei giocatori di tuffarsi a terra, ma l’arbitro deve dare più di cinque minuti di recupero. Non è una scusa questa ovviamente, ma certe cose le devo dire perché le sento”.
Perché il Milan batte le big e non le piccole?: “C’è un po’ di tutto, testa e fisico. Bisogna lavorare. Sono io con la squadra, dobbiamo uscire da questa situazione. Sono arrabbiato perché se avessimo fatto tuto come abbiamo preparato e non si vince ci sta. Però così, dobbiamo migliorare e lavorare”.
La partita: “C’è mancata ampiezza, quando eravamo larghi eravamo troppo fermi. È come se alcune volte filmassimo la partita. Rafa uno contro due o tre ha bisogno di supporto, movimenti diversi. Stesso per Pulisic. C’è tanto da migliorare. La sensazione che gli attaccanti siano altruisti mi piace. Ma ci sono dei momenti dove devono essere più semplici, sembra che vogliono sempre fare tocco magico o difficile. Davanti alla porta devi essere egoista, delle volte cerchiamo cose difficili che non mi piacciono. Il calcio è semplice”.
Regole e disciplina: “Non sono arrivato qui per fare per forza queste regole. Per me quello che conta sono le cose semplici, orari, allenamento, essere coinvolti con il lavoro giorno per giorno per migliorare. Se sono arrivato a meta stagione significa che qualcosa non andava. Dobbiamo essere responsabili. Dobbiamo sempre esigenti prime e durante le partite”.

