Il Milan non va oltre il pareggio contro il Cagliari, perdendo una grande occasione per accorciare su Atalanta, Lazio e Juventus: a San Siro termina 1-1.
Milan-Cagliari, primo tempo
Per la sua prima in Serie A sulla panchina del Milan, Conceicao cambia due uomini rispetto alla finale di Supercoppa vinta contro l’Inter cinque giorni fa: lo squalificato Emerson Royal viene sostituito da Calabria, mentre davanti torna dal primo minuto Leao al posto di Jimenez. Nicola conferma un accorto 4-4-1-1, con Viola a supporto di Piccoli. La prima conclusione della gara è per il Milan, al decimo, con Leao che però calcia centrale e la palla è facile preda di Caprile. Il portiere, al debutto dopo essere arrivato un paio di giorni fa dal Napoli, è attento anche pochi minuti dopo sul tiro di Pulisic e su quello di Reijnders nel giro di qualche secondo.
Il Cagliari fa tanta densità davanti alla propria area, badando soprattutto a difendere gli spazi ed eventualmente a ripartire. La squadra sarda si affaccia nella trequarti avversaria solo in due occasioni: su un cross di Zortea è provvidenziale la chiusura di Calabria su Viola, ma soprattutto, al minuto 40, quando Felici rientra sul destro e calcia a giro sul secondo palo, trovando la fantastica parata a mano aperta di Maignan. Senza recupero, si conclude la prima frazione a reti inviolate.
Milan-Cagliari, secondo tempo
Nessun cambio all’intervallo, con il Milan che prova sin da subito a chiudere il Cagliari nella propria metà campo. Dopo nemmeno due minuti, rossoneri ad un passo dal vantaggio: punizione laterale di Reijnders, respinta dal Cagliari sui piedi di Pulisic, che controlla di sinistro e calcia di esterno destro colpendo la parte alta della traversa. Il Milan insiste: filtrante di Theo per Morata, che calcia di prima intenzione con il sinistro, palla leggermente deviata che colpisce l’esterno della rete. Al terzo tentativo in pochi minuti, il Milan la sblocca: pennellata di Theo per Pulisic, che calcia di prima intenzione trovando il tocco di Caprile che la manda ancora sul palo, ma sulla palla vagante il primo ad avventarsi è Alvaro Morata, che brucia Palomino e insacca a porta vuota. Passano solo quattro minuti ed il Cagliari pareggia: Fofana sbaglia un passaggio e lancia il contropiede di Felici, che serve Zortea, il cui tiro è piuttosto debole ma Maignan sbaglia completamente i tempi dell’intervento ed il pallone gli passa sotto le braccia. Fofana prova subito a farsi perdonare dell’errore in impostazione e va alla conclusione dal limite, che Caprile mette in corner. Subito dopo, Reijnders mette una palla forte e tesa in mezzo, che per poco non sorprende il portiere ospite. Al 61°, altra enorme occasione per il Milan: Leao avanza e mette Pulisic davanti a Caprile, ma il tiro dell’americano viene murato dall’estremo difensore.
Sull’azione da corner, la palla arriva a Theo al limite dell’area, ma il potente sinistro del francese termina alto. Conceiçao opera un doppio cambio: dentro Jimenez e Abraham al posto di Calabria e Musah, con il passaggio al 4-2-4. Al minuto 67, conclusione potente dai venticinque metri di Theo Hernandez, respinta con i pugni da Caprile. A dieci dal novantesimo, ottima sortita di Jimenez sulla destra, che crossa forte, con la palla che viene deviata da Felici ed Abraham non ci arriva bene a un metro della porta. Passa meno di un minuti e l’attaccante inglese si divora il gol del 2-1: lancio di Morata per l’ex Chelsea che davanti a Caprile calcia debole di sinistro. A due dal novantesimo, Conceiçao toglie Leao ed inserisce il giovane Omoregbe, al debutto in assoluto in Prima Squadra dopo aver disputato solo 76 minuti finora con il Milan Futuro. Il classe 2003 si mette subito in mostra, saltando Obert e mettendo forte in mezzo, con la palla che rimbalza sulle gambe di un paio di giocatori e viene poi braccata da Caprile. Nel quinto ed ultimo minuto di recupero, punizione golosa dal limite dell’area per il Milan, per fallo di Wieteska su Reijnders: l’olandese tocca per Theo Hernandez che calcia forte ma centrale e Caprile blinda un pareggio prezioso per i suoi.


