Un po’ perchè ci vogliamo male, in parte per paura, in parte perchè corsi e ricorsi storici nel calcio esistono, abbiamo guardato all’ultima volata scudetto di 10 anni fa e abbiamo fatalmente notato che il Milan incrociò sulla sua strada Bologna e Fiorentina, peraltro a San Siro due lustri fa come oggi. Sappiamo che non si possono fare grandi paragoni tecnici, per diverse ragioni, ma a ricordare quelle sfide qualche brivido lungo la schiena, da tifosi, corre.
Raccogliemmo 1 punto in due gare e tra le altre certamente queste pesarono parecchio sulla classifica finale. Ad esserci nel 2012 come nel 2022 è Ibrahimovic, che tra l’altro all’epoca segnò in entrambi i match. Stasera partirà dalla panchina e cercherà in caso di mettere nelle gambe altri preziosi minuti, un po’ come sta facendo ormai da settimane.
Quello che sulla carta appariva come turno favorevole ai rossoneri, rischia di risultare una trappola di cui faremmo volentieri a meno. La doppia vittoria ieri di Napoli e Inter, rispettivamente a Bergamo e Torino, non erano impronosticabili, ma per come sono maturate rischiano di aver un certo specifico nella lotta al titolo.
Le circostanze stasera impongono al Diavolo di dover metter in scena una prova convincente sotto ogni punto di vista. Al rientro dalla pausa nazionale, con la pressione dei punti incamerati delle inseguitrici, contro un avversario che non ha nulla da perdere e motivazioni extra calcistiche molto importanti. Che non fosse semplice lo sapevamo, ma quanto sarà difficile lo stiamo tastando solo ora.


