Il Milan con o senza Bennacer è una squadra diversa. Al di là del lavoro dei sostituti, Meite e Tonali, che non demeritano, ma hanno caratteristiche diverse da quelle del numero 4. Lo dimostrano i minuti a Firenze, dove il subentro dell’algerino ha portato nuove idee e geometrie sul campo. È bastata una trentina di minuti per far capire quanto sia mancato il centrocampista ex Empoli alla causa rossonera durante quest’anno. Ora, nel rush finale verso la qualificazione alla prossima Champions League, ci sarà bisogno più che mai del faro di centrocampo.
Solo 12 presenze in campionato finora, intervallate da infortuni muscolari che lo hanno perseguitato. Hanno privato il Milan della mediana più che collaudata con Franck Kessie, una delle migliori in Europa. L’importanza di Bennacer la si può evincere anche da un dato, riportato oggi da Tuttosport: nell’ultimo anno, con lui in campo dal 1′, i rossoneri hanno perso una sola gara. Si tratta del blackout di Spezia, dove tutta la squadra non ha girato ed il giocatore rientrava dall’inizio dopo mesi. Di mezzo anche la sconfitta in casa contro il Lille, nella quale, però, subentrò nell’ultima mezzora.
Capitolo clausola: nel suo contratto è presente una clausola, per l’estero, da 50 milioni, pagabili in un’unica soluzione. Una cifra importante, ma che non permette al Milan di avere in mano il suo futuro. Presto i rossoneri dovranno pensare di rivedere il suo contratto per eliminarla.


