La nuova Champions League, il nuovo Milan: da Ancelotti alla realtà Girona. Sulla carta…

Un sorteggio nuovo, singolare e pieno di intrecci. La nuova Champions League è nata al Grimaldi Forum di Montecarlo e mai come oggi cresce la curiosità per capire come andrà la prima stagione con il nuovo format. Le mani di Gianluigi Buffon hanno pescato le palline, quelle di Cristiano Ronaldo hanno attivato il software per gli accoppiamenti: com’è andata al Milan?

Commento a caldo: sulla carta si tratta di un buon sorteggio per svariati motivi che andremo ad analizzare di seguito. Certo, pescare subito il Real Madrid campione d’Europa al Bernabeu non è stato il miglior inizio, ma la sfida tra le due squadre più vincenti nella competizione con in panchina l’allenatore più vincente che le unisce non poteva essere più affascinante di così. I nuovi Galacticos rappresentano però solo uno degli 8 passi da fare per tentare di terminare il girone unico nelle prime 8 classificate (qualificazione diretta agli ottavi di finale).

La prima nota “positiva”: il Liverpool. Perché? Innanzitutto si gioca a San Siro e non ad Anfield, c’è una certa differenza. I Reds, come d’altronde i rossoneri, hanno iniziato un nuovo percorso con Arne Slot e, nonostante le due vittorie su due in Premier, rappresentano un punto di domanda. Non tanto per gli uomini a disposizione (Luis Diaz, Nunez, Salah, Chiesa, Szoboszlai ecc. ecc.), quanto per la nuova guida tecnica e il distacco dopo anni da quella di Jurgen Klopp. In prima fascia, a nostro avviso, si poteva pescare peggio.

La nota negativa: il Bayer Leverkusen. Ecco, se il Real Madrid era lo spauracchio insieme al Manchester City della prima fascia, i tedeschi insieme all’Arsenal lo erano della seconda fascia. Si giocherà in Germania. Si confermerà la squadra quasi invincibile della scorsa annata? Presto per dirlo, ma la permanenza di Xabi Alonso in panchina fa tutta la differenza del mondo. Al contrario il Club Brugge era, insieme allo Shakhtar Donetsk, il club più abbordabile del secondo raggruppamento. Ottima pescata. A decidere l’orientamento dell’umore per il sorteggio erano però terza e quarta fascia e al Milan è andata più che bene.

Non sarà una prima volta in Champions League per i rossoneri contro la Dinamo Zagabria in Croazia, affrontata nell’ottobre 2022 e battuta 0-4. L’accoppiata con la Stella Rossa (o Crvena Zvezda) è positiva soprattutto per l’abbinamento casa/trasferta. Affrontare i biancorossi in Serbia sarebbe stato complicato vista l’atmosfera caldissima di Belgrado.

Infine la quarta fascia. Lo Slovan Bratislava ha eliminato ai playoff l’insidioso Midtjylland, ma è certamente una squadra meno attrezzata rispetto a Monaco, Sparta Praga, Aston Villa e Stoccarda (altre papabili in questo raggruppamento). Meno bene l’accoppiamento con il Girona di Michel, reduce da una stagione straordinaria in Liga culminata con la storica qualificazione alla Champions League. Ha perso, e va sottolineato, quattro giocatori fondamentali come Yan Couto, Aleix Garcia, Savinho e Dovbyk, ma ha mantenuto il tecnico, vero artefice del miracolo. Anche in questo caso ci sembra che l’abbinamento casa/trasferta sia favorevole.

La riflessione finale è necessariamente sul punto veramente focale di questo sorteggio, ancora irrisolto: le date e gli orari. Il programma verrà svelato sabato dalla UEFA e solo in quel momento si potrà discutere sulla possibilità più o meno alta di passare il girone unico con un buon punteggio. Gli incastri con gli impegni di campionato saranno decisivi per la gestione della rosa e la prevenzione degli infortuni.

Per un’idea di quelli che saranno i prossimi mesi del Milan vi rimandiamo all’articolo pubblicato il 4 luglio scorso con tutte le date, mese per mese, della stagione rossonera. Ad esempio la prima giornata di Champions League si giocherà nella settimana del derby (weekend successivo): affrontare Real Madrid o Club Brugge cambia decisamente la prospettiva dell’una e dell’altra competizione. Vi diamo appuntamento a sabato, quindi, per nuove riflessioni e una situazione più chiara delle possibili ambizione in campo europeo e non della squadra allenata da Paulo Fonseca.

Champions League - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Champions League – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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