La stagione calcistica è agli albori, ma i tifosi del Milan hanno già fame e curiosità. Il nuovo gruppo guidato da Massimiliano Allegri porterà degli accorgimenti sin da subito? La rifondazione rossonera arriverà a campionato inoltrato? Questi sono gli argomenti che terranno incollati i supporters meneghini durante queste settimane di tournée. Ecco, secondo la redazione di MilanPress.it, cosa dovremmo tenere d’occhio (parlando solo di calcio giocate) nelle sfide contro Arsenal, Liverpool e Perth Glory.
L’UNIONE FA LA FORZA
Nello scorsa annata, purtroppo, si sono viste tante individualità. Una rosa sicuramente forte, ma che ha vissuto di protagonismi eccessivi, nei momenti sbagliati. Mister Allegri è stato preso per le sue qualità umane, e il raduno (con vitto e alloggio semi-obbligatori a Milanello) è una prova di come la società speri nella rinascita di una vera squadra…in tutti i sensi.
INDICAZIONI TATTICHE
Chiaramente. Quando cambi la panchina ti aspetti nuove idee, nuove soluzioni e, si spera, delle pezze ai problemi ormai risaputi. Il Milan diventerà davvero una macchina difensiva, per poi sprigionare il suo attacco in contropiede? Abbiamo una certezza: sarà 4-3-3, ma vanno tenuti in conto gli arrivi da completare e le assenze di Gimenez e Modric.
PUPILLO RAFA
Anche qui, discorso ormai trito e ritrito. Il tecnico livornese punta sul numero 10 e, sin dai primissimi momenti passati insieme, si nota una certa chimica tra i due. Leao sta bene ed è motivato, anche grazie all’allenamento estivo che non lo ha fermato. Un vero atleta, un uomo maturo. Se ci sei, Rafa, batti un colpo già nelle amichevoli. Abbiamo aspettative alte.
LE RISORSE
Il Milan è tornato a rivedere dei volti che, nella scorsa stagione, sono stati o poco utilizzati o visti in altri lidi. Quanto può fare bene il rinvigorito Ruben Loftus-Cheek? Qual è la sistemazione tattica di Alexis Saelemaekers? Ma Noah Okafor può fare la punta? Samuel Chukwueze ha finalmente trovato il Mister giusto? Il ciclo delle sostituzioni aiuterà tanto.
PARTITE VERE
In un anno in cui mancherà la Champions League, confrontarsi contro Arsenal e Liverpool (con tutto il rispetto del Perth Glory) deve essere uno stimolo in più. La parola “amichevole” non deve esistere nello spogliatoio di Singapore prima e Hong Kong poi. Queste gare sono necessario per competere in un livello a cui il Milan deve aspirare sin da subito. Intensità e concentrazione.
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