E alla fine restano tutti, salvo colpi di scena dell’ultima parte di mercato. Nelle scorse settimane si era parlato con insistenza del possibile addio al Milan di Ruben Loftus-Cheek, Samuele Ricci e Yunus Musah, ma nessuno dei tre è finito nella lista dei giocatori che Ruben Amorim considera in uscita. La sorpresa maggiore riguarda probabilmente Loftus-Cheek.
L’inglese ha ancora un solo anno di contratto con il Milan e sembrava poter essere uno dei sacrificabili della rosa, ma le valutazioni dell’allenatore portoghese hanno portato a una conclusione diversa. Ad Amorim è piaciuta soprattutto l’applicazione mostrata dal centrocampista durante gli allenamenti, tanto da convincerlo a inserirlo nel proprio progetto tecnico.
Loftus-Cheek jolly sulla trequarti
Il ruolo nel quale Amorim intende sfruttare maggiormente Loftus-Cheek è quello della trequarti, dove la sua fisicità e la capacità di inserirsi possono rappresentare un’arma importante all’interno del 3-4-2-1. Non è un caso che il tecnico stia valutando anche l’ipotesi di avanzare Rabiot nei due giocatori alle spalle della punta: una soluzione che ha contribuito a cambiare le valutazioni sugli uomini già presenti in rosa.
Da qui la decisione di trattenere anche Yunus Musah e Samuele Ricci. Fino a qualche settimana fa sembrava probabile che almeno uno dei due potesse lasciare Milanello, mentre entrambi sono riusciti a convincere Amorim. Musah offre al tecnico portoghese gamba, dinamismo e capacità di condurre il pallone, oltre alla possibilità di essere utilizzato in più posizioni. Ricci, invece, viene considerato soprattutto una garanzia dal punto di vista dell’affidabilità e della capacità di dare equilibrio alla squadra.
Comotto, il giovane che ha conquistato Amorim
Tra i centrocampisti confermati c’è anche Mattia Comotto, uno dei giovani sui quali il Milan sembra voler puntare con maggiore convinzione. Il classe 2008 ha impressionato positivamente durante la preparazione e ha conquistato sia la fiducia di Amorim sia quella di Gerry Cardinale.
La sua permanenza rappresenta però anche una scelta legata alla gestione della crescita. Il Milan vuole valorizzarlo progressivamente, mentre Amorim ha già dimostrato di non avere particolari preclusioni nei confronti dei giovani quando ritiene che siano pronti per confrontarsi con il calcio dei grandi.
Il quadro, dunque, è cambiato rispetto alle previsioni delle scorse settimane: Loftus-Cheek, Ricci e Musah non sono più considerati sacrificabili, almeno nelle intenzioni dell’allenatore. Amorim ha scelto di puntare sulle caratteristiche che possono offrire al suo sistema e, salvo offerte irrinunciabili o nuovi sviluppi di mercato, tutti e tre sono destinati a rimanere al Milan.



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