Albertini: “La Coppa Italia renderebbe felici noi tifosi, ma se sei il Milan non puoi essere soddisfatto. Conceicao…”

Demetrio Albertini ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare della stagione e del momento del Milan in vista della finale di Coppa Italia. Ecco le sue parole.

Sulla vittoria nel derby: “Diciamo che era una speranza, più che un’aspettativa. La squadra ha retto bene il primo tempo, poi ha trovato il suo ritmo imponendosi nettamente e con merito. Svolta con il 3-4-3? L’ho detto tante volte e lo ripeto: per me è fondamentale l’interpretazione della gara, non i numeri. All’inizio Conceicao cambiava spesso la formazione titolare perché doveva conoscere il gruppo e i singoli, mentre ora ha le idee molto più chiare“.

Su Leao: “Di Rafa raccontiamo sempre gli stessi pregi e gli stessi difetti. E’ un bellissimo giocatore con potenzialità incredibili, ma prima di ogni incontro non sai mai che tipo di Leao andrà in campo“.

Sui rinnovi di Maignan e Theo Hernandez: “Mike? Per me è un grande giocatore, ma la valutazione spetta ai dirigenti. E poi l’accordo va trovato da entrambe le parti. Theo? Grande giocatore anche lui. Nelle ultime partite sta tornando a ottimi livelli. Pure in questo caso la scelta la lascio alla dirigenza e alla volontà delle parti di raggiungere un’intesa“.

Sulla stagione con due trofei in caso di vittoria della Coppa Italia: “Un’eventuale vittoria della Coppa Italia farebbe felici noi tifosi, i giocatori e la dirigenza, ma se sei il Milan, non puoi essere soddisfatto. Premesso che ci sono società che non vincono una coppa da tempo, il Milan da tre anni non lotta per lo scudetto e negli ultimi due non è mai arrivato agli ottavi di Champions. Battere il Bologna il 14 maggio sarebbe bellissimo, ma un club così non può giocare ‘solo’ per la Coppa Italia: se indossi questa maglia devi puntare al tricolore e partecipare sempre alla Champions. Non qualificarti all’Europa League grazie alla coppa nazionale“.

Su Conceicao: “Dare un giudizio sull’operato di un allenatore è difficile per un dirigente, figuratevi per chi osserva da fuori. Anche perché le valutazioni a volte vanno al di là dei risultati e sono collegate al progetto“.

L’ex rossonero conclude: “Chi sogno come prossimo allenatore? L’Albertini tifoso sogna di alzare la Coppa Italia. Il resto lo decida chi deve deciderlo“.

Demetrio Albertini - MilanPress, robe dell’altro diavolo
Demetrio Albertini – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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