Milan, adesso fai paura! Trend invertito rispetto allo scorso anno negli scontri diretti. Si può sognare?

In una campionato che si preannuncia sempre più equilibrato, il Milan di Massimiliano Allegri sta trovando la sua continuità di risultati: sono infatti 11 i risultati utili consecutivi. Dalla sconfitta contro la Cremonese alla prima giornata, il Diavolo non si è più fermato. Sette vittorie e quattro pareggi, che proiettano i rossoneri al vertice della classifica. E poi… la vittoria nel derby: una botta di adrenalina per i giocatori, sempre più consapevoli delle proprie qualità e potenzialità. Una netta differenza negli scontri diretti, come analizzato dal sito di MilanPress.it, rispetto alla scorsa stagione, in cui ogni big match era una sofferenza, una montagna impossibile da scalare. Poi è arrivato il Conte Max, il “Re del cortomusismo“, e la situazione si è completamente ribaltata. E chissà, se proprio grazie all’allenatore italiano, le ambizioni dei rossoneri saranno rafforzate ulteriormente.

Quanto è cambiata la percezione del Milan rispetto alla scorsa stagione? La risposta ce la danno i numeri: contro le big di questo campionato, la squadra di Allegri ha subito soltanto due reti (Napoli, Atalanta), riuscendo ad ottenere una media altissima di punti contro le grandi squadre di questo campionato. Se il Diavolo non è primo in solitaria, è a causa di un approccio completamente diverso nelle gare contro Cremonese, Pisa e Parma, in cui ha buttato via punti importanti. Questa, è una delle motivazioni per la quale bisogna andare ancora molto cauti, quando si pensa ad un Milan in corsa per il campionato: al momento è lì, ma il cammino resta lungo e tortuoso.

Resta il fatto che, in pochissimo tempo, Allegri e la squadra siano riusciti a ribaltare completamente la situazione. Ora il Milan fa “paura”, e viene vista come la squadra da non sottovalutare. È soltanto una questione tattica? Assolutamente no. Allegri e i suoi ragazzi, hanno lavorato sulla testa. I giocatori adesso tirano fuori l’orgoglio e l’amore per la maglia che lo scorso anno non si vedeva. Quest’anno ogni punto pesa, ogni corsa in più pesa, ogni fallo pesa, ogni gol fatto o subito pesa. Il mister è riuscito a far scattare la scintilla nella testa dei giocatori, che adesso credono nella loro guida tecnica (a differenza dello scorso anno), perché vedono concretamente dei risultati.

Il Milan, avrà 11 gare alla portata prima del prossimo big match contro la Roma, a fine gennaio. In questo lasso di tempo, dovrà mostrare di essere una squadra matura, che anche contro le piccole è capace di restare in partita per 90 minuti, e soprattutto, di portare a casa il bottino pieno. Senza i tracolli contro Pisa e Parma (tralasciando la Cremonese in cui era calcio d’estate), il Diavolo sarebbe primo in solitaria con 29 punti. L’obiettivo, è quello di arrivare a marzo senza rimpianti, cercando di restare attaccati fino alla fine. Due mesi per dimostrare a sé stesso, ai tifosi e soprattutto agli avversari, di essere una candidata temibile per la corsa allo scudetto.

Inter-Milan: l'esultanza di Matteo Gabbia, Fikayo Tomori, Strahinja Pavlovic, Mike Maignan e Davide Bartesaghi (Photo Credit: Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Inter-Milan: l’esultanza di Matteo Gabbia, Fikayo Tomori, Strahinja Pavlovic, Mike Maignan e Davide Bartesaghi (Photo Credit: Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Ernesto Lepera
Ernesto Lepera
Mi chiamo Ernesto Lepera, sono uno studente in Comunicazione Pubblica, Sociale e d'Impresa. Aspirante giornalista sportivo, coltivo questo sogno sin da bambino. Lavoro per realizzarlo.

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