Il Milan continua a lavorare alla ricostruzione dell’assetto dirigenziale dopo l’addio di Giorgio Furlani. La proprietà rossonera starebbe orientandosi soprattutto verso profili internazionali per il ruolo di nuovo amministratore delegato, preferendo figure straniere rispetto ai dirigenti italiani accostati al club nelle ultime settimane, come Giovanni Carnevali, Claudio Fenucci e Adriano Galliani.
Edwards resta il sogno del Milan, ma spunta anche Ayre
Il grande obiettivo sarebbe Michael Edwards, attuale CEO del Liverpool e considerato uno dei manager sportivi più apprezzati a livello europeo. Nella lista del Milan compare però anche Ian Ayre, altro ex dirigente dei Reds e attuale amministratore delegato del Nashville. Nelle ultime ore sarebbe inoltre emersa l’autocandidatura di Massimo Ferrari, dimessosi recentemente dal ruolo di direttore generale di WeBuild e già membro del consiglio d’amministrazione rossonero tra il 2020 e il 2022.
La ricerca è coordinata da Massimo Calvelli, incaricato direttamente da Gerry Cardinale di individuare il nuovo amministratore delegato. Lo stesso Calvelli, infatti, avrebbe escluso la possibilità di assumere personalmente il ruolo, preferendo concentrarsi sui progetti internazionali di RedBird.
Il nodo economico e il peso dell’Europa League
Il Milan punta a chiudere rapidamente il casting, anche perché al momento le principali figure dirigenziali dell’area sportiva risultano ancora vacanti. Sullo sfondo resta poi il tema economico: tra circa un mese il club chiuderà ufficialmente il bilancio, che dovrebbe registrare un lieve passivo mitigato dalle plusvalenze ottenute durante il mercato estivo.
A pesare sarà soprattutto la mancata qualificazione alla Champions League per il secondo anno consecutivo. I ricavi garantiti dall’Europa League sono infatti molto inferiori rispetto a quelli della massima competizione europea e il differenziale stimato sarebbe attorno ai 40 milioni di euro.


