Nel pieno della tournée estiva in Asia, il Milan continua a muoversi con decisione sul mercato, con l’obiettivo di ridisegnare una rosa che necessita di una profonda ristrutturazione. Tra addii illustri e nuovi innesti, la dirigenza rossonera lavora senza sosta per consegnare a Massimiliano Allegri un gruppo competitivo in vista della nuova stagione.
Ad oggi sono tre gli acquisti ufficializzati: in ordine cronologico Ricci, Modric ed Estupiñán. In parallelo, prosegue la trattativa con il Club Brugge per Ardon Jashari: nelle ultime ore filtra ottimismo e la sensazione è che la fumata bianca possa arrivare a breve.
Sul fronte delle uscite, a meno di tre settimane dall’esordio stagionale in Coppa Italia contro il Bari a San Siro, sono già diversi i giocatori che hanno salutato il club. Tra le operazioni concluse figurano la rescissione del contratto con Vasquez, la cessione a titolo definitivo di Emerson Royal al Flamengo e quella di Theo Hernandez all’Al-Hilal. Anche Tommaso Pobega e Lorenzo Colombo hanno lasciato Milano: entrambi in prestito con diritto/obbligo di riscatto rispettivamente a Bologna (8 milioni complessivi) e Genoa (10 milioni complessivi).
Situazioni ancora in fase di definizione riguardano invece Malick Thiaw, attualmente reintegrato nel progetto tecnico di Allegri, e Yunus Musah, per il quale non è ancora stata trovata una soluzione soddisfacente né per il club né per il giocatore. Nel frattempo, la cessione di Tijjani Reijnders al Manchester City ha portato nelle casse del Milan una cifra importante: l’incasso complessivo dalle operazioni in uscita si aggira intorno ai 100 milioni di euro, parte dei quali verrà reinvestita per chiudere l’arrivo di Jashari.
La rivoluzione non è ancora terminata. Ismael Bennacer e Yacine Adli, infatti, non rientrano nei piani tecnici di Allegri, così come Álvaro Morata, sempre più vicino al Como. In bilico anche il futuro di Noah Okafor, il cui destino sarà deciso nelle prossime settimane (da ammirare, però, la sua prestazione contro il Liverpool in amichevole). Toccherà ora a Igli Tare e alla dirigenza rossonera mettere a segno le prossime mosse: il nuovo Milan sta prendendo forma, ma il cantiere è ancora aperto.


