Mercato Milan, le scommesse: Odogu e Athekame, intuizioni o azzardi?

Quest’estate il Milan ha scelto una strada diversa rispetto agli anni passati, affiancando a colpi di caratura internazionale alcune scommesse. Si tratta di Zachary Athekame e David Odoguil primo in arrivo dallo Young Boys mentre il secondo prelevato dal Wolfsburg.

Athekame e Odogu, intuizione o azzardo

Investire su giovani profili promettenti non è un errore in sé: si spende relativamente poco con l’obiettivo di ottenere molto. Tuttavia, nel caso di Athekame e Odogu, il Milan ha messo sul piatto 20 milioni complessivi, una cifra tutt’altro che marginale per due giocatori ancora tutti da scoprire. Il mercato è ormai terminato, considerato il momento delicato, con una rosa ridotta a 19 giocatori di movimento e alcuni ruoli non del tutto coperti, puntare su elementi inesperti può risultare controproducente. I nuovi innesti saranno chiamati a rendere subito, soprattutto per evitare che una partenza difficile comprometta la stagione già nelle prime settimane.

Athekame e Odogu, la situazione in difesa

Dagli acquisti fatti non si capisce quale formazione titolare Massimiliano Allegri metterà in campo. Per cominciare l’unico terzino destro in rosa è appunto Athekame, sicuramente non pronto per fare il grande salto in così poco tempo, occorre quindi già adattare Tomori o De Winter almeno per le prime partite.

Odogu invece si affiancherà agli altri centrali e in caso di 3-5-2 potrebbe trovarsi anch’esso il peso della retroguardia sulle spalle. Quest’ultimo modulo sembra comunque essere la soluzione migliore per garantire copertura e tempo ai ragazzi, anche se andrebbe a togliere spazio davanti costringendo il tecnico rossonero ad adattare Pulisic e Leao nell’attacco a due.

Esperienza e solidità, il nome di Akanji

Al fronte di questi interrogativi sarebbe stato meglio puntare su una sola scommessa, per esempio Odogu, da affiancare a un giocatore di esperienza. Il nome di Akanji era il profilo perfetto sotto questo punto di vista. Il centrale ora passato all’Inter poteva portare da subito quella solidità richiesta per migliorare la retroguardia rossonera e dare tempo al classe 2006 di ambientarsi nel calcio che conta.

Il Milan invece ha scelto il coraggio, ma il confine tra visione e improvvisazione è sottile. L’impressione è che una via di mezzo, fatta di equilibrio tra scommessa e solidità, fosse la scelta più sensata. Ora però la parola passa al campo, il giudice finale.

Milan: Zachary Athekame - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Zachary Athekame – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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