HomeIn evidenzaMediana: tra rientri, mercato e Coppa d'Africa. Cosa succede a gennaio?

Mediana: tra rientri, mercato e Coppa d’Africa. Cosa succede a gennaio?

Uno dei temi più caldi attorno a cui si articolerà il futuro prossimo del Milan è sicuramente quello legato alla mediana, reparto nevralgico e di fondamentale importanza nello scacchiere tattico di ogni squadra ed a maggior ragione per ciò che riguarda quello pensato ed ideato da Stefano Pioli. In questi anni le fortune della squadra rossonera sono passate davvero in maniera preponderante per il centrocampo, i suoi equilibri e le sue tante alternative che hanno caratterizzato la gestione del tecnico parmense. A pensarla ora, infatti, la possibilità di poter schierare in un 4231 che spesso si trasformava nell’attuale 433, e viceversa, i vari Calhanoglu, Kessie, Tonali e Bennacer era davvero un privilegio che non capita tutti i giorni. Anche se difficilmente, tra mercato, infortuni e vicissitudini varie, Pioli ha mai potuto contare su tutti e quattro contemporaneamente, il reparto del Milan, così formato, era davvero completo e riusciva ad abbinare esperienza, velocità, dinamismo, intelligenza tattica, tecnica, inserimenti in fase offensiva e tiri dalla distanza. A loro si aggiungeva la forza fisica di Bakayoko, quando è stato a disposizione, e la duttilità di Rade Krunic. Insomma, una mediana di lusso che da qualche tempo ormai, per varie ragioni, non c’è più.

Mediana Milan, come è cambiata e come cambierà

Milan: Yacine Adli, Tijjani Reijnders, Malick Thiaw (Photo Credit Agenzia Fotogramma)
Milan: Yacine Adli, Tijjani Reijnders, Malick Thiaw (Photo Credit Agenzia Fotogramma)

Le ultime estati, soprattutto l’ultima, hanno infatti stravolto la mediana rossonera. Gli unici superstiti tra i sopracitati, al momento, sono Ismael Bennacer e Rade Krunic. Ma, se uno è a tutti gli effetti al centro dei piani e dei pensieri del Milan e di Stefano Pioli ed è appena rientrato da un bruttissimo infortunio, l’altro sembra ormai lontano da Milanello, ha un contratto in scadenza nel giugno 2025 e sembra destinato, già a gennaio, al Fenerbahce. L’allenatore rossonero, infatti, pare orientato a disporre di un centrocampo composto da Ismael Bennacer, con Yacine Adli che resterebbe come sua prima alternativa, Tijjani Reijnder, con Tommaso Pobega pronto per ogni evenienza e uno tra Ruben Loftus-Cheek e/o Yunus Musah a dare velocità, forza e strappo all’intero reparto ed alla squadra. Elementi che si integrano alla perfezione tra di loro e che possono rendere la mediana rossonera davvero completa ed interessante. Le opzioni sarebbero tante, così come le possibilità di schierare la squadra a seconda delle avversarie, delle esigenze della stessa partita in corso e della volontà dell’allenatore.

Mediana Milan, ecco cosa può succedere

Milan: Ruben Loftus-Cheek (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Ruben Loftus-Cheek (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

La vera incognita di questi mesi, in realtà, è stata quella di non avere mai un punto fermo da schierare davanti alla difesa che potesse far girare la squadra e mettere ordine all’intera stessa mediana. Bennacer resta l’uomo ideale per tutte le stagioni. Ha dinamismo, tecnica ed intelligenza tattica. Le sue condizioni dopo tanti mesi di stop, però, sono un’incognita e potrebbero esserlo per tanto tempo ancora. Inoltre, c’è la possibilità che sia lui che Adli, altro uomo impiegato in quella posizione, possano partire per tutto gennaio, almeno, per giocare la Coppa d’Africa con la Nazionale algerina. In quel caso, data per certa la partenza di Krunic, al Milan resterebbero soltanto quattro centrocampisti per tre ruoli: Pobega, Musah, Reijnders e Loftus Cheek. Anche senza competizioni europee, avere solo questi effettivi in mediana per un mese, un mese e mezzo, sarebbe parecchio rischioso. Questo anche al netto del fatto che, aspettando il miglior Bennacer, il centrocampo titolare del Milan vedrà spesso Musah e Loftus Cheek agire da mezzale, con il secondo che si trasforma il più delle volte in trequartista, e Reijnders stazionare davanti la difesa. Se Adli e Bennacer dovessero partire in Coppa d’Africa, quindi, con Krunic ormai fuori dal progetto e prossimo alla cessione, che si fa in mediana? Le opzioni sono e restano soltanto due: o si promuove Zeroli in prima squadra, ottimo capitano della Primavera, così come fatto con Simic in difesa e Camarda in attacco, o ci si butta sul mercato, cercando un profilo adatto e futuribile (Ricci del Torino?)

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