Giovanni Malagò, candidato alla presidenza Figc alle prossime elezioni di lunedì 22 giugno ha parlato al Corriere della Sera del possibile futuro della Nazionale – nel caso venisse eletto – e gli scenari in merito al possibile nuovo CT.
Le parole di Malagò
«Fino al 23 giugno non mi metto a parlare di ruoli e cariche. Ammesso che venga eletto, ora che cosa dovrei promettere? La credibilità si ricostruisce attraverso i risultati sportivi. Bisogna qualificarsi per le Olimpiadi con l’Under 21, bisogna partire bene nella Nations League, così anche con la Nazionale femminile. La vittoria dell’Under 17 all’Europeo ha fatto bene, magari non abbiamo più fenomeni ma buoni giocatori sì».
Il nuovo CT: «Mancini, Conte e Guardiola? Come mai non mi avete chiesto di Allegri? Perché ha trovato un accordo con il Napoli? Gli allenatori, da qui al 23 giugno, potrebbero prendere altre strade, i giochi si fanno dopo. Il mio impegno attuale è un atto d’amore per il calcio, così dovrà essere anche per il futuro commissario tecnico. Allenare la Nazionale è un dovere, vuol dire passione. Chi si siederà su quella panchina dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo».

