Big che va via o no? È questo uno dei dilemmi su cui il Milan si sta interrogando per porre le basi della prossima stagione. Mentre si fanno sempre più insistenti i rumors inglesi relativi a Reijnders, ci sarebbe anche la “grana” Maignan da risolvere. Il portiere francese ha sempre dichiarato di giocare per obiettivi importanti, richiesta automaticamente impossibile quantomeno per l’annata 2025-2026.
Furlani in viaggio, al suo ritorno comincia l’era Tare
Furlani è in viaggio d’affari e tornerà soltanto domani, a ridosso dell’ultima di campionato… poi spazio all’era Tare, il direttore sportivo scelto dalla società rossonera per scovare, gestire e costruire una rosa competitiva. Il nodo relativo al rinnovo del numero 16 è da sciogliere al più presto. L’avventura di quest’ultimo in rossonero non può e non deve essere al capolinea, costruire sull’esperienza di Maignan può soltanto garantire una soluzione.
Maignan-Milan: rinnovo in fase di stallo
Il prolungamento di contratto – scadenza fissata a giugno 2026 – è tutt’altro che apparecchiato. “Mister aura” – chiamato così per la stazza e la sicurezza che trasmette – non ha mai espresso la volontà di cambiare aria, ma le ambizioni per un portiere di quasi 30 anni (3 luglio il compleanno) prendono inevitabilmente la direzione di trofei prestigiosi da raggiungere lavorando in funzione del collettivo.
Due nomi come eventuali sostituti
I profili che starebbero girando con insistenza sono quelli di Lucas Chevalier, portiere del Lille (un dejà vu) che ha fatto registrare la seconda miglior difesa della Ligue 1, e Marco Carnesecchi. L’italiano lo conosciamo bene, è riuscito a prendersi il posto da titolare all’Atalanta con pieni voti. Entrambi presentano delle caratteristiche differenti: riflessi e impostazione il primo, sull’italiano piacciono leadership e bravura tra i pali. Per il momento siamo nel campo delle ipotesi anche se sondare il terreno non fa mai male.


