Tijjani Reijnders via? Situazione cercata. Al Milan sarebbe bastato molto poco per evitarla

Fa malissimo, davvero malissimo. Una situazione che si è venuta a creare da sola, per mancanza di voglia sul campo e per dei contrasti societari. Il Milan si è fatto autosabotaggio, e nella prossima stagione non giocherà in nessuna competizione UEFA. Come si è potuto raggiungere un risultato simile con una squadra così forte, non si sa. 

Sta di fatto che i rossoneri dovranno fare delle rinunce, sempre per delle scelte volute. Una di queste, per il gioco del calcio ingrato e moderno, vuol dire annunciare la cessione di un calciatore primario. Sappiamo tutti la questione attorno a Tijjani Reijnders: da poco rinnovato fino al 2030 ma mai blindato per davvero viste le sirene inglesi che risuonano tanto quanto avvenuto con Sandro Tonali.

Una volta era il Newcastle, la prossima sarà il Manchester City. L’olandese, de facto, verrà ceduto per diventare il nuovo Kevin De Bruyne sotto le indicazioni di Pep Guardiola. E tutto perché in un anno in cui tutte hanno fatto fatica tu, Diavolo, hai fatto ben di peggio con una rosa superiore. Andarsi a cercare questi problemi è tutt’altro che un progetto a lungo termine. La cantilena era: “Con o senza Champions League, la strategia del Milan non cambierà“. Si è visto.

Nel corso degli anni è capitato di vendere, di piangere per addii dolorosi. È successo, succede e succederà. Per tutte le società, mica solo per quella meneghina. Ma se nel 2022 la cessione di Tonali è servita per dare spazio al nuovo che avanza, creando quindi una serie di colpi entusiasmanti in quell’estate, quella di Reijnders serve perché il Milan è stato pigro su tutti i fronti. E allora in un contesto del genere c’è poco da dire. Ognuno paghi le conseguenze del proprio (non) lavoro.

Chiaramente, davanti ad un’offerta del genere non si può mai dire di no, e sarebbe sbagliato non accettare visti tutti gli intrecci odierni. Ma a livello sportivo, come sempre, vai a fare delle rinunce. E allora altro giro altra corsa: sacrificare lo zoccolo duro del campo, il responso più importante in questo sport, sull’altare della sanità finanziaria. E ai tifosi, quelli delusi da una stagione difficile, si chiede di avere fiducia…vedendo partire il giocatore migliore. Inspiegabile.

 
 
 
 
 
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