Mike Maignan ha da poco rinnovato il suo contratto con il Milan fino al 2031. Una storia travagliata, certamente, quella del suo rinnovo. A dicembre 2024 si parlava di contratto pronto e solo firme mancanti, poi l’allontanamento. Forse complici anche i risultati sportivi, il club non era più convinto di voler davvero continuare con il francese e ha preso tempo. Maignan ha ricevuto il messaggio forte e chiaro, tanto da essere veramente ad un passo dall’addio, visto il forte pressing del Chelsea.
Perché Maignan è diventato il leader del Milan
È stato Massimiliano Allegri ad imporsi sulla sua cessione, e piano piano a lavorare nei mesi successivi sulla sua voglia di rimanere, fino a convincerlo a firmare quel rinnovo che stancamente si continuava a trascinare sempre più in la. Ora Mike è capitano e leader del Milan: «Se mi hanno dato la fascia l’hanno fatto per chi sono. Capitano, leader non lo diventi – ha spiegato il numero 16 in una lunga intervista uscita questa mattina –: ci nasci con quella mentalità, senso di responsabilità e mancanza di paura di tutto dentro e fuori dal campo. Puoi impararlo ma non sarai mai come quello che nasce con questa cosa dentro».
Ed effettivamente, come dargli torto. Tanti sono i capitani che si sono susseguiti negli anni, soprattutto quelli un pò più bui della storia recente, e difficilmente si poteva trovare una figura con il carattere e la cattiveria agonistica di Mike. Un capitano deve dare l’esempio ai suoi compagni nel modo di stare in campo e nell’atteggiamento con cui affrontare le gare. Diverse volte, negli anni passati, tra i diversi media o sui social si sentivano le solite frasi fatte: «In campo ci vorrebbero 11 Maignan…». Ebbene, forse c’è voluto del tempo, ma adesso sembra davvero di vedere 11 Maignan in campo. Merito di Allegri, certo, tutto il suo staff, ma anche del suo capitano.
Maignan e lo spirito di questo Milan
Perché le ragioni per cui questo Milan è tornato tra le grandi, almeno d’Italia, non possono essere riconducibili banalmente solo ad Allegri – per quanto i suoi meriti siano ben visibili -, ma anche ai veri campioni e pilastri di questa squadra, quale Maignan è. «Sono arrivato questa stagione con la voglia di rivincita dopo l’anno scorso, ho sempre pensato e sto pensando solo a questo», ha affermato poi nella medesima intervista. Si vede Mike, te lo si legge in faccia e negli occhi, ed è tutto ciò che i tifosi vogliono vedere quando vanno allo stadio: voglia e fierezza di indossare quella maglia, tutto il resto è secondario.


