Ormai non si fa più scappare occasioni per dimostrare i suoi miglioramenti sotto ogni punto di vista, sia da calciatore ma, soprattutto, sia da uomo. Rafael Leao si prende il Milan sotto la sua ala e in una notte difficile contro la Stella Rossa sigla un gol di bellezza tecnica e di supremazia mentale da fare paura agli avversari. Ma c’è molto di più, come sottolinea il Corriere dello Sport.
Non segnava in Champions League in casa propria da 400 giorni, l’ultima volta fu il caso della perla in rovesciata contro il PSG. Era un altro Rafa. Sempre numero 10, ma con la testa più egocentrica e meno disponibile alla squadra. Questo esterno d’attacco un anno dopo sa fare tutto. E protegge pure i compagni dal pericolo di un pareggio che avrebbe buttato alle ortiche la qualificazione in top 8 a due giornate dalla fine della fase campionato.
Il Diavolo può continuare a sognare grazie a questo Leao, diventato un salvavita nelle dure gare europee. Prima a Madrid, poi la rete a Bratislava e poi il vantaggio di ieri a San Siro. E infine, dichiarazioni da leader vero: “Ma con la squadra che abbiamo dobbiamo fare molto meglio davanti ai nostri tifosi, ci siamo complicati la vita ma alla fine sono arrivati i tre punti. E’ una questione mentale, se in queste partite non dai il massimo, gli avversari prendono fiducia“. La cura dell’emarginazione momentanea ha dato i suoi splendidi frutti.


