Luglio non sia come giugno. Milan, devi accelerare: quest’anno il mercato non ammette ritardi

Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Il mercato (non solo quello del Milan), si sa, non dorme mai. Promesse, accordi, strette di mano: direttori sportivi e procuratori operano più o meno sotto traccia praticamente 365 giorni all’anno, sebbene – a livello regolamentare – le sessioni per i trasferimenti siano aperti solo per tre mesi: gennaio, luglio e agosto. E così, molte squadre hanno iniziato a muovere le prime pedine subito dopo la fine del campionato, anche perché mai come quest’anno c’è un diktat ben preciso. Una legge non scritta che non fa distinzione di blasone, budget o obiettivi: è vietato perdere tempo perchè potrebbe costare caro. La sessione estiva 2022 apre venerdì prossimo – il primo di luglio, con il via ufficiale alla possibilità di depositare i contratti in Lega – e si chiuderà esattamente due mesi dopo, giovedì primo settembre.

Una sessione di mercato (ed una stagione) anomala

Tuttavia, a differenza degli altri anni stavolta ci si dovrà giocoforza adeguare ad una delle annate calcistiche più anomale di sempre. Quella in cui la FIFA ha piazzato per la prima volta un Mondiale nel bel mezzo della stagione, tra il 21 novembre e il 18 dicembre. La Serie A si fermerà per quasi due mesi proprio nel momento dell’anno in cui le squadre iniziano ad oliare i propri ingranaggi. La conseguenza è stata quella di prevedere un avvio sprint, con la bellezza di quindici giornate di campionato prima di Qatar 2022 a cui vanno aggiunte – per le squadre impegnate in Europa, Milan compreso – anche sei partite della fase a gironi, per un totale di ben ventuno partite in quattro mesi.

Milan, è il momento di accelerare le operazioni

Ecco perchè, inevitabilmente il mercato dovrà cambiare i suoi ritmi e le sue abitudini: quest’anno non si potrà speculare, attendendo le ultime settimane, per non dire gli ultimi giorni, per strappare condizioni economiche più favorevoli (vi ricordano qualcosa i famosi “giorni del Condor“?). Ci saranno ben quattro giornate di Serie A prima della deadline del primo settembre, e chi non avrà già il grosso della squadra già costruita e rodata rischia di perdere terreno già in partenza. I giocatori arrivati per ultimi, soprattutto se dovessero approdare dall’estero, avranno praticamente zero tempo di adattarsi ai nuovi compagni di avventura e alle direttive degli allenatori che li accoglieranno.

Tempi inevitabilmente stringenti, dunque: il Milan, purtroppo, ha di fatto già “sprecato” il mese di giugno, con troppi rallentamenti sul mercato dovuti al passaggio di proprietà e soprattutto alle lungaggini per i rinnovi di Maldini e Massara. Non potrà (e non dovrà) fare altrettanto nel mese di luglio: il 4 prenderà il via il raduno dei Campioni d’Italia, e Pioli ha il diritto di avere a disposizione al più presto i rinforzi richiesti, per iniziare a modellare la rosa che andrà alla caccia della seconda stella.

Twitter: @Juan__DAv

Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)