Jacopo Lazzarini, in arte Lazza, noto rapper tifoso del Milan, è stato intervistato da RMC Sport. All’emittente francese il cantante ha parlato di Leao e Maignan, ma non solo, di seguito tutte le sue dichiarazioni.
Su Maignan: “È un fenomeno, l’ho scoperto quando è arrivato al Milan. Gli ho visto fare parate incredibili, salvare situazioni complicate. Mi sembra un super giocatore. Essere il numero uno della nazionale è uno status importante, gli farà bene”.
Su Giroud: “È forte, forte vero. C’è anche un coro della Curva per lui, i tifosi sono particolarmente affezionati”.
Su Theo Hernandez: “ Theo lo conosco di persona, ci siamo beccati qualche volta. Ho scoperto di recente che fosse francese, pensavo fosse spagnolo. Ci ho parlato e non sembra che abbia l’accento francese, pensavo proprio che fosse spagnolo. È un grande giocatore. La cosa che mi ha fatto ridere con Theo è che un pomeriggio ho visto una sua storia su Instagram e aveva il mio stesso orologio custom. Gli ho risposto che ce l’avevo uguale, e da lì abbiamo parlato un po’. In seguito l’ho beccato anche in altre situazioni”.
Su Mbappé che ha dichiarato che in Italia giocherebbe solo al Milan: “Ha detto una bella cosa. Speriamo e lo aspettiamo. In Italia si parla di Mbappé, mi piace perché mi ci rivedo in quella roba. Anche io nel mio campo sono la stella del momento, è bello vedere che un giovane viene rispettato da tutti, da gente di età differenti. Immagino che in Francia tutti lo seguano e lo rispettano, vedono un giovane che se lo è guadagnato. Io ho fatto lo stesso percorso in Italia, posso capire che stia vivendo un bel momento ed è una bella sensazione”.
Su Leao: “Sono abbastanza amico di Rafa, fa musica anche lui oltre che giocare a calcio. Ci sentiamo, ci vediamo quando si può. Quando riusciamo, nel weekend quando il Milan vince di solito ci andiamo a mangiare qualcosa insieme, oppure è capitato anche di andare a trovarlo a casa. Leao fa quella che in Italia noi chiamiamo trap, la suona bene. Secondo me ce l’ha. Non capisco purtroppo la lingua perché il portoghese per me non è facile da capire, però musicalmente funziona bene”.
Su com’è diventato tifoso del Milan: “È una cosa generazionale. Mio nonno era tifoso del Milan, mio padre è tifoso del Milan. Si tramanda di generazione in generazione, sono cresciuto così e alla fine mi sono affezionato”.
Se nelle sue canzoni parla di Milan: “Più che del Milan è capitato che facessi riferimento alla Curva Sud, che è la zona dello stadio in cui vado più volentieri a vedere le partite, è la zona un po’ più calorosa. È più divertente guardarla lì che in zona VIP”.


