Portato dal Milan in Italia nel 2001, Vitali Kutuzov è stato intervistato dal Quotidiano Sportivo – La Nazione per parlare dell’ex compagno Pippo Inzaghi, nuovo allenatore del Pisa: “Abitavamo a Gallarate nello stesso palazzo. Quando sono arrivato al Milan avevo un paio di scarpe Mercurial, ormai uscite di produzione, divenute preziose. Lui, che aveva un grande contratto con la Nike, cercava proprio quel modello per la sua collezione. Appena me la vide addosso si innamorò e io gliela regalai. Per ringraziarmi mi cedette gran parte della sua fornitura Nike che aveva nel suo armadio. Iniziò così il nostro rapporto“.
Kutuzov prosegue: “Ero un ragazzino al tempo e dimostrai di avere qualche numero. Devo ringraziare quello spogliatoio e Ancelotti che mi trovò un paio di buchi per farmi giocare. Ero il sesto attaccante dopo Shevchenko, Inzaghi, Javi Moreno, José Mari e Simone. Fu un grande onore giocare con quel Milan. Pippo aveva il gol nel sangue, una voglia di arrivare e con quella riusciva anche a sopperire a qualche problema fisico, mentre tecnicamente era mostruoso. Trovava tutti i modi possibili, immaginabili e inimmaginabili per fare gol“.
Kutuzov conclude: “Da calciatore era il migliore attaccante del mondo, mentre da allenatore ha ancora potenzialità inespresse: Pisa per lui può essere la piazza giusta per rilanciarsi. È in un momento equilibrato per fare il prossimo salto, quello della Serie A. La città toscana ha dimostrato che, con un allenatore di carisma, già in passato come avvenuto con Gattuso, si esalta come piazza. So che è molto motivato per questo incarico, ha tanta voglia di dimostrare. Io sono molto fiducioso per la prossima stagione“.


