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Modulo o interpreti, ma bisogna cambiare. Juve come cartina di tornasole della stagione

9 maggio 2021, allo Stadium si gioca Juve-Milan. La partita è uno spartiacque fondamentale per la qualificazione alla Champions League della stagione successiva e, nessuna delle due, può permettersi di sbagliare. Il Milan, a lungo primo o secondo in classifica, viveva il momento peggiore della stagione, interrotto soltanto dalla vittoria casalinga contro il Benevento, dopo le due sconfitte consecutive contro Sassuolo e Lazio che avevano messo a serio rischio un posto tra le prime quattro. Stefano Pioli sa che non può permettersi più di sbagliare e sorprende tutti. Fuori sia Leao che Rebic, largo a sinistra gioca Brahim Diaz, con Calhanoglu e Saelaemakers a completare il pacchetto dei tre trequartisti dietro la punta, Zlatan Ibrahimovic. Una scelta coraggiosa, anche solo se si pensa al fatto che a sinistra aveva sempre agito un attaccante, uno che spinge, uno da strappi e velocità, uno, insomma, tra Leao e Rebic. La scelta si rivela giusta, Brahim Diaz segna il gol del vantaggio a fine primo tempo e Rebic, subentrato all’infortunato Ibrahimovic al 66′, sigla la rete dello 0-2. Tomori fisserà il punteggio sul definitivo 0-3. Una vittoria fondamentale che lanciò il Milan nella volata finale, poi valsa il secondo posto ed il ritorno in Champions dopo 8 anni.

Dalla Juve alla Juve, far riposare Brahim per dare una svolta

Milan: Brahim Diaz (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Brahim Diaz (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Dopo le polemiche ed i veleni di Milan-Spezia, ecco di nuovo la Juve. Ecco una sfida importantissima. Vincerla significherebbe non abbandonare quasi definitivamente le velleità nella lotta allo scudetto, perderla significherebbe mettersi nei guai, far avvicinare la Juve a 4 punti e rimettersi definitivamente nella bagarre per un posto in Champions League. Certo, sarebbe comunque troppo presto per parlare di obiettivi definitivi, ma Pioli e i suoi non possono permettersi di sbagliare. Nelle ultime gare alcuni giocatori del Milan hanno ritrovato smalto, Leao su tutti, ma anche Theo Hernandez, al netto dell’errore dal dischetto di lunedì sera. Altri, invece, continuano nel loro momento negativo che dura ormai da tanto, troppo tempo. Parliamo di Alexis Saelemaekers, ma parliamo soprattuto di Brahim Diaz. Lo spagnolo è stato forse l’elemento più sorprendente e decisivo del bellissimo Milan di inizio stagione. Dopo essere guarito dal Covid, però, contratto a metà ottobre, Brahim non è più stato lo stesso e ha acceso la sua classe ad intermittenza, ma davvero troppo poco per quello che serve al Milan. E, se fosse proprio lui l’elemento da sacrificare contro la Juve per dare una svolta alla stagione? Diaz in quel caso si troverebbe, a parti invertite, nella situazione opposta dello scorso maggio, quando, come vi abbiamo raccontato, fu l’elemento della svolta in positivo.

Juve, un appuntamento da non sbagliare. Ecco le opzioni per cambiare

Milan: Ante Rebic - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Ante Rebic – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Pensare di far rifiatare e riposare il folletto andaluso potrebbe portare ad un cambio di uomini, ma anche ad un cambio di modulo. Nella sua posizione, in sua assenza in questa stagione, sono stati impiegati Daniel Maldini, Rade Krunic e Frank Kessie. Il primo non sembra ancora pronto, il secondo serve in mediana, il terzo è ancora in Coppa d’Africa. Ci sarebbe anche l’opzione Junior Messias, preso in estate anche con l’idea di poter fungere da alternativa proprio a Brahim Diaz come trequartista. Il brasiliano, tuttavia, non sta attraversando un buon periodo di forma e sembra molto più a suo agio largo a destra. Ecco, quindi, come si può pensare ad un cambio di modulo con l’inserimento della doppia punta. Ed anche qui le opzioni sarebbero due. Un 442 con due punte pensanti: quindi Giroud da affiancare ad Ibrahimovic già dal 1′, oppure l’inserimento di Ante Rebic da seconda punta, dietro ad uno dei due esperti dell’attacco milanista. La prima ipotesi appare assai azzardata, vista la tendenza di Ibra e Giroud a non ripiegare troppo in fase difensiva e non aiutare la squadra in quel senso. Contro la Juve potrebbe essere un azzardo troppo rischioso. Ante Rebic, invece, che contro la Juve pare avere sempre il dente avvelenato, sarebbe un’idea interessante e affascinante, anche per scardinare con più idee, imprevedibilità e opzioni la difesa bianconera.

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