La storia d’amore tra il Milan e Luka Jovic non era mai realmente sbocciata. L’arrivo nelle ultime ore di mercato dopo la trattativa saltata per Taremi, per poi non entrare quasi mai nelle gerarchie, prima di Pioli, e successivamente di Fonseca e Conceiçao. Di questo tema ne parla oggi Tuttosport che sottolinea come il centravanti serbo sia passato da meteora a uomo decisivo di questo Milan.
Jovic ha sempre vissuto momenti altalenanti all’interno delle sue stagioni con questa maglia. Lo scorso anno ci fu un momento in cui il serbo giocava al fianco di Giroud, o da suo vice, riuscendo spesso ad essere decisivo quando i rossoneri – molto spesso – sono stati chiamati a rimontare situazioni di svantaggio. Ma i primi sette mesi di questa stagione, quella nuova, non l’hanno affatto consacrato. La scelta della numero 9, la prima da titolare a San Siro contro il Torino, e poi il vuoto. Lombalgia, pubalgia, problemi all’inguine e le due esclusioni dalla lista Champions.
Poi, il boom. Luka Jovic, con la fiducia di Conceiçao e il nuovo sistema di gioco ha ritrovato sé stesso, la sua dimensione in campo: lega il gioco con i compagni, si sbatte, fa a sportellate, e soprattutto segna. L’ultimo step? La finale di Coppa, magari da protagonista per tenersi definitivamente il Milan con un ruolo in prima linea.


