Le nazionali giovanili vincono, ma poi i giocatori si perdono: un paradosso tutto italiano. Parte così un focus di Tuttosport sulla paradossale situazione delle nostre nazionali giovanili: tante vittorie, come quella dell’Europeo Under 17 dello scorso anno, ma poi pochissimi sbocchi per i giocatori che ne fanno parte.
Ovviamente ogni circostanza è diversa ed è logico che alcuni ragazzi, soprattutto nelle selezioni di giovanissimi, non riescano poi nel loro percorso di crescita ad esplodere, ma guardando le difficoltà della nazionale maggiore le vittorie dei giovani sembrano un qualcosa di estemporaneo.
Il quotidiano torinese si sofferma poi sull’Italia U17 che l’anno scorso ha vinto l’Europeo: tra tutti l’unico giocatore che ha trovato abbastanza spazio tra i grandi è Francesco Camarda, che ha collezionato 14 presenze tra Serie A e Champions League, mentre altri elementi come il rossonero Mattia Liberali e l’empolese Thomas Campaniello hanno solo avuti apparizioni fugaci nel massimo campionato.
La Serie A d’altronde non è un campionato per giovani: il già citato Camarda è l’unico della leva 2007-2008 insieme ad Anahor del Genoa ad aver trovato spazio, mentre negli altri top campionati europei (tolta la Bundesliga) le giovanili sembrano solo semplici riti di passaggio.


