Italia, presentato il nuovo corso: le parole di Ranieri e Mancini

Dopo il caos degli ultimi giorni tra il mancato arrivo di Andrea Pirlo come ct e le dimissioni record di Paolo Maldini e Leonardo l’Italia calcistica è ripartita con Claudio Ranieri direttore tecnico e Roberto Mancini ct. I due si sono presentati ieri in conferenza, di seguito le loro parole.

Italia: le parole di Ranieri

«Quello che mi preme sono due cose: far innamorare i tifosi della Nazionale e permettere ai bambini, come mio nipote di 12 anni, di vedere il Mondiale con la Nazionale. Questo è quello che vorrei nel futuro.

C’è da lavorare, Mancini è chiamato a risolvere la situazione campo, io sono chiamato a risolvere la situazione che non si vede. Dobbiamo tornare a sviluppare la tattica individuale nei settori giovanili. Saper fare tante cose che i nostri giovani allenatori non fanno più perché devono vincere, dobbiamo smetterla. Bisogna impostare e correggere sin dall’inizio. Questo cercherò di fare

Programma di Maldini? Non l’ho ancora visto, ma sicuramente tutto ciò che c’è di buono va usato. Mi farò dare il loro programma, lo leggerò e se servirà lo porterò avanti».

Le parole di Mancini

«Vi anticipo una cosa riguardo a quanto successo tre anni fa. Allora sentivo una mancanza di comunicazione tra me e il Presidente Gravina, probabilmente con una conversazione a quattr’occhi sarebbe stato un discorso diverso.

La maglia della Nazionale per me è tutto, come la donna della tua vita che perdi. Vuol dire che era stato commesso qualcosa che non andava fatto, mi dispiace, ma adesso grazie a questa sorte e grazie al Presidente Malagò ho la possibilità di rifarmi. Farò il meglio per la nazionale e cercherò di riportarla dove merita.

Cerco di mettere in campo una squadra che ha saputo fare quello che abbiamo visto tutti all’Europeo. I giocatori ci sono, anche giovani, gli va dato fiducia. Saremo una squadra propositiva e cerchermo di fare bene, questo è il nostro obiettivo.

Il nostro obiettivo è quello di far ripartire subito la Nazionale. Nel calcio conta questo, spero in Italia giochino più italiani possibili che possano crescere e mostrare le loro qualità, che hanno. Se troveremo giocatori bravi con passaporto italiano vederemo come lavorare e vedremo se portarli con noi, come fanno tante Nazionali».

Italia: il ct Roberto Mancini - MilanPress, robe dell’altro diavolo
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