Arrigo Sacchi è intervenuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport per commentare la scelta della FIGC di affidare a Gennaro Gattuso il ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana. Una decisione accolta di buon grado dallo storico tecnico che ne ha parlato così.
“Sono davvero contento che la Federcalcio abbia scelto Rino Gattuso come commissario tecnico, perché significa che i valori morali, lo spirito di sacrificio e l’abnegazione, in questo Paese che spesso se ne dimentica, sono ancora importanti. Gattuso ha la maglia della Nazionale tatuata sulla pelle, è un ragazzo generoso, che non molla mai, uno che ha il coraggio di lottare contro chiunque e ne ha dato ampia dimostrazione nel corso della sua splendida carriera, e sono certo che riuscirà a trasmettere le sue idee a un gruppo di calciatori che, in questo momento, ha bisogno di un condottiero, di un punto di riferimento, di una guida che indichi la strada per arrivare al Mondiale“.
Sacchi prosegue: “Gattuso incarna perfettamente ciò che serve adesso alla Nazionale. Si è perso l’attaccamento alla maglia azzurra, e questo è un vero peccato, non c’è più la compattezza che c’era in passato, le convocazioni pesano anziché inorgoglire. Bene, se questa è la situazione, Rino è l’uomo giusto per far capire a tutti che aria tira. I giocatori devono mettersi in testa che indossare la maglia azzurra è il massimo che possa capitare nella loro carriera, non c’è nient’altro di più bello e di più gratificante. Nel momento in cui si va in campo e si rappresenta l’Italia si è parte di un popolo intero“.
Sulle idee di gioco: “In questo momento non è determinante la scelta della difesa a tre o a quattro. Adesso servono poche idee e, soprattutto, molto chiare. Nella testa dei giocatori si deve entrare piano piano. È necessario, in principio, che vi sia da parte dei calciatori la disponibilità al lavoro e al sacrificio. E poi Gattuso saprà toccare le corde giuste per stimolare ognuno di loro a tirare fuori il massimo“.


