L’allenatore della Reggina ed ex storico centravanti del Milan, Pippo Inzaghi, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la quarta edizione della “The coach experience” organizzata dall’AIAC a Rimini. Le sue parole riportate da La Gazzetta dello Sport:
“La finale di Champions? So cosa può passare nella testa di Simone, noi ci sentiamo tre volte al giorno: lo sento emozionato. Penso comunque che lui abbia poco da perdere, questo è l’apice della carriera, lui l’ha meritato per i lavoro e la professionalità. Giocheranno contro la squadra più forte al mondo, ma si gioca comunque 11 contro 11, per cui se posso dire qualcosa è quello di godersi quello che ha fatto. So che è difficile, io ne ho giocate tre finali di Champions da giocatore, e so che da allenatore c’è una soddisfazione maggiore. Mi auguro che vinca perché se lo meriterebbe”.
Su Maldini: “Ho già visto che hanno parlato Ancelotti e Nesta. Tutti pensiamo queste cose. Al di là di quello che Maldini è stato, penso che da quando sia arrivato Paolo hanno vinto uno scudetto e hanno disputato una semifinale di Champions League. Ha costruito. Paolo Maldini è una leggenda, un grande uomo. Mi dispiace molto da milanista. Speriamo che il Milan rimanga nonostante tutto a grandi livelli”.
Su Ibrahimovic: “Ibra può fare tutto. Ma bisognerebbe cheidere a lui. Non gli ho scritto ma i questi giorni lo chiamerò: è un grande amico ed è stato un grande compagno di squadra con cui ho avuto e ho un ottimo rapporto. Dispiace quando certi campioni lasciano ma è stata una bellisima festa per lui. Qualsiasi cosa farà Ibra la farà bene, mi auguro che rimanga al Milan. Avendo perso Maldini, uno come Ibrahimovic può darci molto”.

