sabato, Giugno 25, 2022

Il presente, il futuro con un ricordo del passato. Gigio ha già tutto

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Non è più tempo di elogi, sono ovunque e più che meritate. Gigio Donnarumma non è più una piacevole sorpresa, bensì una favolosa costante in un Milan che riparte proprio da lui. Capitano da due gare – il vice di Romagnoli – con cinque rigori parati in stagione, senza contare i numerosi interventi “alla Gigio”. Facile, parlarne così. Ma il portierone rossonero ha 21 anni e spesso i dati anagrafici passano in secondo piano. Con la chiusura degli stadi, la stampa ha apprezzato anche le doti di leadership del giovane portiere, sempre di 21 anni. Protagonista indiscusso nell’andamento sportivo dei suoi, pezzo grosso dello spogliatoio. In tutti i sensi.
Ora capiamo la fascia, il peso, lo spessore oltre allo sforzo economico che il Milan dovrà fare per non perdere il gioiellino numero 99. Gigio rappresenta il presente e il futuro, ma ricorda un po’ le bandiere del passato. Di quelle che nascono e crescono qui, partono con coraggio di chi ti butta dentro, proseguono tra la sorpresa generale, non finiscono e non tramontano mai. Una costanza che ricorda il Milan ai tempi d’oro, proprio come quello che stiamo apprezzando in campo in queste ultime settimane.

Quindi Gigio è un po’ tutto, il nostro presente, il nostro futuro con uno sguardo malinconico al passato. Gigio ha un carattere da adulto vero, che ha di fatto saltato a piè pari l’adolescenza e il periodo necessario per la maturazione. Gigio ha già tutto: nell’analisi complessiva del calciatore e della persona non manca niente. Esperienza da vendere anche ai più grandi, una consapevolezza dei proprio limiti umani e la piacevole sensazione che qualche passettino possa ancora essere fatto. Gigio è tutto questo, difficile immaginare ci possa essere di più. Niente di più di questa perfezione che spesso finisce sul banco degli imputati, proprio perché Gigio resta un uomo sulla terra. Un uomo che ha commesso errori, professionalmente parlando, ha incontrato scogli nel rapporto – difficili e mai scontati – con la tifoseria, ha preso decisioni dure per la sua età. Una perfezione che si è disegnato, nella speranza che l’età possa garantire ancora di più. Gigio è questo, i complimenti sono qualcosa di sottinteso e anche scontato: difficile parlarne male.

C’è anche chi è riuscito a mettere in discussione le sue capacità, magari dopo qualche sbavatura. Compresa nel pacchetto della crescita di tutti, ma che lo stesso Gigio ha saputo gestire da vero professionista. Sempre a 21 anni. Un errore con i piedi durante una gara, porta un portiere – sempre di 21 anni – ad evitare l’impostazione con i piedi. Questo ad un portiere comune, un umano che ha paura e che sa di poter sbagliare di nuovo. Il carattere di Gigio, però, non è come quello degli altri: lui osa, perché sa. Sa fare, sa pensare, sa agire e sa correggere. Con umiltà, un giovane uomo è diventato un grande portiere. Partendo dal basso, sotto gli occhi critici del mondo sportivo. I record li lasciamo lì, per ora non c’è bisogno di chiamare in campo altri numeri. Basta anche così.

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