Il post Donnarumma? Tutti nomi comunque al ribasso

Il rinnovo di Gigio Donnarumma diventerà ormai una materia di studio per aspiranti procuratori. Lo spettro che aleggia è quello di un nuovo film “horror” sulla scia di quello vissuto ormai più di tre anni fa ai tempi della sfida mediatica tra Mino Raiola e Massimiliano Mirabelli. Nel frattempo, il portiere rossonero è cresciuto, non solo a livello di prestazioni sportive e prezzo del cartellino. La sua scelta di vita, che potrebbe presto portarlo ad indossare la fascia di capitano del Milan e a prendere le redini della Nazionale, peserà non poco sul futuro. Ma – si sa – con offerte da capogiro potrebbe essere il club a vacillare. Perché ciò accada, tuttavia, sarebbe opportuno prendere le dovute precauzioni, individuando prima il possibile sostituto.

Le piste italiane portano verso nomi interessanti: Gollini dell’Atalanta, Cragno del Cagliari e Musso dell’Udinese. Tutti giovani portieri che attendono la chiamata di una “grande” per la definitiva consacrazione. Si parla da settimane anche di un interesse vivo per Mike Maignan del Lille, già nel giro della Nazionale francese, con un contratto in scadenza tra un anno e, quindi, un possibile sconto sul cartellino, oggi valutato circa 25 milioni di euro. Peserebbero, inoltre, gli ottimi rapporti tra il Lille e il fondo Elliott, che in passato sostenne finanziariamente il proprietario della società transalpina, Gerard Lopez. Da non sottovalutare, inoltre, un dialogo con la Juventus, da sempre attenta alle questioni relative a Donnarumma. I bianconeri avrebbero sul tavolo due nomi interessanti per il futuro della porta del Milan: Wojciech Szczęsny e Mattia Perin, con il primo ovviamente più avanti nel gradimento e nel grado di esperienza e affidabilità. Nessun nome, però, sembra oggi sullo stesso livello di Donnarumma. Ergo: una cessione farebbe bene al bilancio, meno alla qualità tecnica della rosa.

Il borsino della trattativa segnala oggi una certa distanza tra il Milano e Gigio (Raiola). La volontà di entrambe le parti è comunque quella di chiudere, in un modo o in un altro, prima degli Europei di giugno. Di certo Donnarumma vorrà legarsi ad un club che potrà giocare la prossima Champions League. In questo senso, dunque, diventa uno snodo cruciale il piazzamento del Milan nei primi quattro posti di campionato, suggellando così un ritorno nell’Europa che conta dopo sette anni e, soprattutto, aggiungendo una ragione fondamentale per continuare il matrimonio col suo “gioiellino”.

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