Il nuovo (vecchio) Rafael Leao: il cambiamento sta nell’obiettivo

I gol, sì. La posizione, sì. La centralità, sì. Tutto vero, questi sono fattori che fanno intravedere un cambiamento per Rafael Leao. Ma è un altro, probabilmente, il punto di svolta e di rottura rispetto al passato. A svelarlo ci ha pensato lui stesso.

Rafael Leao: “Focus on improving, not proving”

Sfruttiamo l’aggancio fornito dallo stesso numero 10 per evidenziare un aspetto tanto semplice, quanto poco scontato. Nel post pubblicato dal portoghese dopo Milan-Lazio, la seconda slide contiene una frase significativa e identificativa per quello che è stato il suo percorso fin qui in rossonero. Una frase che in inglese suona come un gioco di parole e in italiano meno, ma resta importante: “Concentrati sul migliorare, non sul dimostrare“.

 

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La sensazione è che l’ex Lille fino alla scorsa annata abbia cercato più di rispondere a determinate critiche che gli venivano fatte, in maniera non troppo velata. Era concentrato sul dimostrare di valere, meno sul migliorare come giocatore per diventare la miglior versione di sé stesso. Una maturità acquisita col tempo e con l’importante apporto di una figura che sin dal primo giorno ha puntato tutto su di lui: Massimiliano Allegri.

La mano di Allegri e i numeri che migliorano

Leao? Sono convinto di tirargli fuori quel quid che è mancato, sta arrivando all’età in cui un giocatore gioca al top. Come ragazzo è più responsabile, oggi l’ho conosciuto. Paraocchi no perché si deve avere una visione da 360 gradi. Lui, ma come tutti gli altri, devo metterlo in condizione per fare il meglio possibile“. Così aveva parlato del portoghese il tecnico rossonero nella sua conferenza di presentazione. Dichiarazioni forti che stanno trovando conferme partita dopo partita.

Non sono solo i gol a convincere, sebbene stiano aumentando a vista d’occhio rispetto al passato, ma la presenza, la convinzione e la continuità all’interno della partita. Non si riduce a fare l’uno contro uno con l’avversario di turno, ma partecipa attivamente alla fase difensiva con una prima fase di pressione, fornisce uno sbocco ai compagni in caso di difficoltà legando il gioco e conquistando falli. Un lavoro da centravanti. E se la notizia più bella notizia non è questa, il Milan può sognare con un Rafael Leao che ha fatto lo step mentale, prima ancora che tecnico.

Milan-Lazio: l'esultanza di Rafael Leao dopo il gol (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan-Lazio: l’esultanza di Rafael Leao dopo il gol (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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