A porre il dilemma, come riporta il quotidiano Il Giorno stamani, è stato il Consigliere di Fdl Enrico Marcora: “Milan e Inter sono in regola con il pagamento dei canoni di locazione dello stadio di San Siro? O stiamo per vendere l’impianto e l’area a privati inadempienti nei confronti del Comune?“. La domanda, con tratti senz’altro polemici, riporta al contenzioso ancora aperto tra il Comune di Milano e i due club.
Si tratta del canone di affitto di circa 10 milioni di euro che entrambi i club pagano al Comune annualmente per usufruire dell’impianto. A finire nel mirino della Corte dei Conti è stato il pagamento del 2022: una parte della cifra doveva essere versata in contanti, mentre l’altra parte poteva essere scontata nel caso i due club svolgano di tasca propria dei lavori di manutenzione dello stadio.
Al Consigliere Marcora, scrive sempre il medesimo quotidiano, ha riposto l’assessora allo Sport Martina Riva, specificando che: “I pagamenti del canone ordinario da parte delle squadre risultano tutti in regola, con l’eccezione delle annate 2019-2020 e 2020-2021 (anni del Covid) per cui le squadre hanno contestato l’importo con ricorso al Tar.
Le squadre sostengono che ci sia stata una diminuzione di utilizzo a cui avrebbe dovuto corrispondere una diminuzione di canone. Siamo in attesa che si concluda il giudizio che definisca chi ha ragione. In primo grado abbiamo vinto noi, ora stiamo attendendo la conferma da parte del Consiglio di Stato. Marcora può quindi stare tranquillo“.
Quello che però intendeva il Consigliere, era forse un pò più profondo. In alcuni casi, la legge può escludere i privati che hanno un contenzioso aperto con il Comune dai bandi pubblici, mentre Milan e Inter possono partecipare nonostante quello? La Giunta, in questo caso, fa sapere che non è prevista però nessuna esclusione automatica.


