Mentre Franck Kessie è atteso a Milano nelle prossime ore, continua a slittare il rientro di Zlatan Ibrahimovic. Secondo quanto riferito dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, prima di lasciare la Svezia, il centravanti classe ’81 vorrebbe delle certezze. L’ex attaccante dei Los Angeles Galaxy sarebbe infatti disposto a rientrare alla base solo qualora fosse possibile riprendere gli allenamenti collettivi anche in Italia. Il tutto perché, a seguito di un lockdown molto meno severo, la prima punta rossonera, che una volta tornata alla base dovrà comunque osservare 14 giorni di isolamento precauzionale, sta continuando a lavorare sul campo insieme ai giocatori dell’Hammarby.
Al suo ritorno nel capoluogo lombardo, il numero 21 dei rossoneri dovrà poi decidere il proprio futuro. Stando al quotidiano romano, a seguito dell’allontanamento di Zvonimir Boban e del probabile addio di Paolo Maldini a fine stagione, Ibra avrebbe perso l’entusiasmo dei primi mesi. In ogni caso, la sua permanenza dipenderà dal colloquio con l’amministratore delegato del club di Via Aldo Rossi, Ivan Gazidis, in programma quando terminerà la situazione di emergenza. In merito, il giocatore potrebbe chiedere un contratto da 6 milioni di euro a stagione e potrebbe far sapere di essere contrario al taglio del suo stipendio. Dal quando Milanello ha chiuso le porte, il campione nativo di Malmoe non è infatti mai rimasto inattivo.

