Ibra non è solo: il “supporting cast” in attacco è una garanzia

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La partita di ieri sera contro il Celtic ci ha lasciato con due certezze: il MIlan è squadra, perchè rimontare sotto 0-2 non è da tutti, che segna e anche tanto nonostante l’assenza di Zlatan Ibrahimovic. L’attacco rossonero infatti non sembra sentire la mancanza dello svedese. Il merito è soprattutto del “supporting cast” che gioca alle spalle della punta, che in questo inizio di stagione non ha deluso mai. Chiara testimonianza sono i 4 gol segnati ieri sera da 4 trequartisti diversi. Tutti stanno avendo un ruolo da protagonista, sia chi c’era l’anno scorso sia i nuovi arrivi estivi. Tra campionato e coppe infatti gli attaccanti rossoneri (escluso Ibra) hanno messo insieme la bellezza di 19 gol. 

Conferme dalla scorsa stagione

La serata di Europa League ci ha restituito un grande Hakan Calhanoglu. Il turco forse influenzato dalle voci sul rinnovo era sembrato in leggera flessione. Ieri sera però ha avviato la rimonta con un’autetinca perla su punizione ( Dal 2013 solo Messi meglio di lui). Hakan si conferma re di coppe per i rossoneri visto che il suo bottino ora recita 5 gol in 6 partite di EL. Ora manca solo il primo gol in campionato, ma le prestazioni non sono mai mancate. Un altro che sicuramente sta giovando delle serate di Coppa è Samu Castillejo. Lo spagnolo sta offrendo prestazioni altalenanti tuttavia in Europa è arrivato a due marcature consecutive, segno che la condizione sta migliorando, importante per potersi giocare una maglia da titolare con Alexis Saelemaekers. Il belga sta crescendo a vista d’occhio, non a caso è stato eletto Mvp della sfida contro la Fiorentina. Arrivato da sconosciuto come dichiarato da Maldini, togliere la maglia da titolare ad Alexis in questo momento è davvero dura. Una vera scoperta dello scouting rossonero.

I nuovi arrivi

In estate alla batteria di trequartisti la dirigenza ha aggiunto due talenti giovani che stanno dimostrando il loro valore.  Ovviamente parliamo di Brahim Diaz e Jens Petter Hauge. Il talentino spagnolo arrivato dal Real Madrid sta dimostrando perchè i blancos non abbiano voluto inserire un diritto di riscatto per lui. Infatti Brahim in questo primo scorcio di stagione ha già eguagliato il suo massimo numero di gol in una stagione. Nonostante non sia schierato spesso da titolare il suo score recita 4 gol tra campionato e coppa. Chissà che questa continuità di rendimento e la sua felicità nel vestire rossonero non possano farlo restare a Milano. La vera scoperta però è Hauge. Il norvegese ha numeri davvero incredibili fino a questo momento. In appena 237 minuti giocati il norvegese ha messo a segno 3 gol, per una media di 1 gol ogni 79′ minuti giocati. Gol di ottima fattura come quello sligato ieri sera, serpetina e tiro sul palo lontano, un gol di talento. Inoltre su 8 presenze tra campionato e coppa Hauge ha preso parte a 4 gol, la metà, frutto anche dell’assist per il gol di Brahim Diaz di ieri sera. Jens si candida prepotentemente per una maglia da titolare, dovrà essere bravo Pioli a saperlo gestire nel migliore dei modi.

Mancano Rafa e Ante

Non vanno assolutamente dimenticati Rafael Leao Ante Rebic. Il portoghese dovrebbe presto rientrare dal problema muscolare accusato in nazionale. Con il suo rientro PIoli avrebbe un’arma in più sia da titolare che dalla panchina. Leao soprattutto in campionato ha un rendimento decisivo per i rossoneri: in 6 presenze, 2 gol e 3 assist. Se continuerà così e Rebic riuscirà a trovare la miglior condizione e a sbloccarsi (l’unico ancora a mancare all’appello del gol), Pioli avrà dei bei problemi nel scegliere chi far giocare insieme a Ibra. Si perchè lui rimane l’unico intoccabile ma nel frattempo può recuperare senza forzare, i suoi compagni non lo stanno facendo rimpiangere.

 

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