Il direttore sportivo dell’Hellas Verona Sean Sogliano ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport nella quale ha rivelato anche un aneddoto sul rifiuto a una proposta del Milan.
Sean Sogliano e il rifiuto al Milan: “Galliani mi disse poi: ‘Che errore non prenderti'”
“Prima esperienza al Verona? Tre anni top: subito promozione in A, dopo undici anni, e poi due salvezze, ma nel 2015, con la squadra già tranquilla, mi cerca il Milan: mi vogliono Barbara Berlusconi, anzitutto, e Galliani. Che però è onestissimo: ‘Io ormai mi occupo molto di mercato’. Molto orgoglioso per la stima, ma anche molto testone come sono, rispondo: ‘Se devo essere più un problema che un ds, preferisco non venire’“.
Sogliano prosegue: “Non le dico quanti ‘Ma che c… fai, sei scemo?’ mi presi. Ma le dico anche quello che mi ha confessato Galliani anni dopo: ‘Che errore non prenderti come ds al Milan’. Danno e beffa: nel frattempo Setti si era guardato intorno e disse che non restavo a Verona perché ero troppo ambizioso“.
E sull’avversario più forte…
“La mia era una Serie A di fenomeni: Zidane, Del Piero… Ma diventai matto a marcare Weah: menare lui era come picchiare su un albero“.


