Capello: «Il Milan ha trovato maturità, c’è una mentalità vincente. Giusto l’obiettivo top 4, ma perché non puntare allo scudetto?»

Fabio Capello sulle colonne de La Gazzetta dello Sport ha commentato Bologna-Milan, elogiando i rossoneri e dando consigli alla squadra di Max Allegri.

Capello sul Milan di ieri

«Altro che “corto muso”… Questa volta, a Bologna, il Milan si è concesso una serata vincente da “lungo muso”. Il 3-0 del Dall’Ara ha mostrato una squadra che ha giocato con grande personalità, senza problemi in difesa e immune da qualsiasi occasione da parte del Bologna. I rossoneri hanno sfoggiato un’evidente tranquillità che talvolta è pure sembrata sufficienza per un risultato che poteva essere pure più largo, visto il dominio sul piano del gioco».

Su cosa l’ha impressionato

«Ieri sera mi ha impressionato la facilità con cui i rossoneri sono riusciti ad andare in porta, certo a fronte di una difesa avversaria troppo disordinata e facile da battere. E mi sembra di vedere anche una certa convinzione nelle giocate, che va sottolineata. La striscia di 22 partite di Serie A senza sconfitta, poi, significa che la difesa sa fare il suo lavoro, che il portiere dirige bene – sappiamo quanto grande è Maignan – e che un’eccellente direzione il Milan ce l’ha anche a centrocampo. A questo proposito mi è piaciuto il bel dialogo che ho intravisto in un paio di occasioni tra Rabiot e Modric: non è un caso che siano così importanti per questo gruppo. Quando girano loro, gira tutta la squadra».

Su quale obiettivo deve avere Milan secondo Capello

«Allegri continuerà a raccontare che è importante arrivare tra le quattro che si qualificano in Champions e sono d’accordo con lui, ma vedendo come stanno maturando i risultati dei rossoneri… L’Inter è davanti, certo, ma perché non puntare al primo posto? E comunque possibile avere come obiettivo la qualificazione in Champions sapendo però che c’è anche qualcosa più in alto: sarebbe da sciocchi non considerarlo. A maggior ragione tenendo conto del fatto che c’è soltanto il campionato nel calendario rossonero. Finché i risultati arrivano… Poco oltre metà stagione, questa squadra ha raggiunto una certa maturità: ieri ha difeso il vantaggio facendo girare palla e senza mai permettere che il pericolo crescesse. Significa che c’è una certa mentalità e un modo di pensare vincente».

Sul match

«Sulla carta non era una partita semplicissima da confezionare per Allegri, ma se Maignan per tutto il primo tempo non ha mai dovuto fare una parata… Max ha schierato una squadra convinta di ciò che fa e in grado di usare in modo intelligente le fasce, sintomo di un’ottima preparazione. Ecco, se proprio bisogna cercare un margine di miglioramento nel Milan, ieri sera i rossoneri si sono presentati almeno tre volte davanti al portiere senza sfruttare la chance: serve che il Milan segni di più, che sfrutti meglio le occasioni. Più lunghi musi, insomma».

Bologna-Milan: Ruben Loftus-Cheek, Strahinja Pavlovic, Adrien Rabiot (Photo Credit: Alessio Marini / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Bologna-Milan: Ruben Loftus-Cheek, Strahinja Pavlovic, Adrien Rabiot (Photo Credit: Alessio Marini / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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