Mister Guidi è stato intervistato a Milan TV in seguito alla sconfitta in finale di Coppa Italia Primavera contro il Cagliari. Le dichiarazioni del tecnico rossonero.
“Il Cagliari è stato più bravo di noi a finalizzare tre tiri in porta in tutta la partita. Che poi forse non sono neanche tiri in porta a parte il primo: nel secondo c’è stata una deviazione, il terzo era una deviazione. Il secondo era un cross dove non c’era nessuno e la respinta di Ale (Longoni, ndr.) è andata sui piedi del giocatore del Cagliari. Peccato perché, insomma, in queste partite secche serve anche un episodio che ti gira a tuo favore. Posso dire poco alla squadra, perché ha dominato e fatto il gioco su tutta la partita. Sullo 0-0 abbiamo preso subito il controllo della gara, e poi quando c’è stato l’episodio per riaprirla purtroppo abbiamo sbagliato il calcio di rigore. Sono cose che possono succedere ma è chiaro che nella partita secca le paghi. Complimenti tanti al Cagliari, che è stato iper-concreto e cinico a capitalizzare delle nostre sbavature. Onore ai miei ragazzi per il percorso fatto, e che sia questa sconfitta presa nella maniera giusta: quando arrivi a giocarti queste tipo di partite allora delle qualità sono emerse e, soprattutto, la squadra sul campo c’è stata bene. Bisogna lavorare, perché per la mole di gioco che facciamo capitalizziamo poco. Non è un problema di oggi, ma capita dall’inizio del campionato e oggi l’abbiamo pagato. Dobbiamo lavorare, siamo giovani e speriamo che questa sia una partita che ci spinga a fare ancora qualcosa in più. Evidentemente per fare l’ultimo step dobbiamo trovare energie superiori e continuare a migliorare“.
“La società Milan è attenta ai giovani, è una famiglia unica e oggi il loro attaccamento si è sentito. Erano tutti qua a sostenerci: il settore giovanile, Milan Futuro…siamo un’unica maglia. Cerchiamo con questi ragazzi di dare soddisfazioni ai nostri tifosi. Oggi non ci siamo riusciti, ma sicuramente sarà una spinta per motivarci ancora di più e capire gli errori fatti per migliorare“.


