Il presidente del CONI Giovanni Malagò e quello della FIGC Gabriele Gravina sono stati protagonisti dell’evento “Il Foglio a San Siro” nel quale hanno parlato proprio del Meazza e del suo futuro. Milan e Inter hanno intenzione di acquistare l’area per costruire il nuovo stadio: ecco il loro pensiero.
Giovanni Malagò: “San Siro? Devono decidere gli azionisti. Alla luce di tutto quello che è successo sono entrati nell’ordine di idee del nuovo stadio. Stanno facendo le loro valutazioni, mi sembra che in questi anni ci siano state tante ipotesi e poi, a torto o a ragione, si è tornati al punto di partenza. Ritengo che questa sia un’indicazione precisa“.
Gabriele Gravina: “San Siro? Siamo tutti in ansia, preoccupati ma fiduciosi. Ho visto di recente il ministro Abodi, credo ci sia l’idea di accelerare questo percorso, che non riguarda solo Milano ma tutte le strutture. Secondo me non possiamo più prescindere dal considerare il calcio non solo come sport ma come ambiente di accoglienza e sereno. San Siro ridotto a cimelio? Non spetta a me valutare. Ci sono tanti fattori: la storia, gli interessi dei club e quelli delle città. Io penso a Bologna, c’è stata una risposta splendida dalla città con una proprietà che, pur conscia del maggiore onere legato agli investimenti necessari per ammodernare il vecchio stadio, ha preferito procedere ala ristrutturazione. Io non entro nel merito, quello che è importante, a mio avviso, è che ci sia un luogo che dia il senso dell’ospitalità in modo più ampio possibile. Purtroppo l’Italia è molto arretrata rispetto al resto d’Europa e direi del mondo“.


