Gimenez e il silenzio del club: un rientro atteso, che ora risulta necessario

Santiago Gimenez, nell’inizio di stagione, era spesso stato schierato titolare, anche a causa dei vari infortuni nel reparto offensivo. Il suo impatto, tuttavia, non è stato quello che ci si aspettava. Poi, a inizio novembre, l’attaccante messicano ha rivelato direttamente sui social di aver convissuto per mesi con un dolore crescente alla caviglia, facendo intendere di non aver reso al massimo anche per questo motivo. Nonostante l’annuncio del giocatore, la società non ha mai fornito comunicazioni ufficiali né aggiornamenti precisi sui tempi di recupero. Si era inizialmente parlato di 2-3 settimane, ma i tempi si sono poi allungati e oggi, il quadro non è ancora completo.

Dal post social al nulla: una comunicazione assente

L’unico aggiornamento concreto sulle condizioni di Gimenez resta il suo post personale. Da quel momento, nessuna nota ufficiale del club. Una situazione paradossale: il giocatore ha fatto il primo passo, spiegando la natura del problema, mentre il Milan non ha fornito un quadro chiaro del percorso di recupero. Ieri, Gimenez ha svolto ancora lavoro personalizzato a Milanello, rendendo improbabile la sua presenza contro il Sassuolo.

Un silenzio che rischia di diventare un problema

Nel calcio moderno, la comunicazione pesa. L’assenza di informazioni genera confusione e alimenta speculazioni, comprese quelle legate al mercato. Basterebbe un aggiornamento minimo, una previsione cauta o anche un semplice chiarimento. Il Milan ha bisogno di Gimenez, come anche ribadito da Allegri in conferenza prima della partita contro il Torino.

Gimenez, il suo rientro serve visto il forfait di Leao

Con Leao e Pulisic in forma, è difficile che Gimenez sarebbe stato il titolare fisso. Tuttavia, il suo ruolo resta prezioso: garantisce rotazioni, profondità, soluzioni alternative e presenza fisica quando serve cambiare il ritmo della partita. L’infortunio di Leao ribalta le priorità offensive. Il Milan perde una sua forte arma offensiva e il reparto attaccanti si trova più corto e meno imprevedibile. Ed è proprio per questo che il rientro di Gimenez assume una nuova importanza: offre alternative reali e permette ad Allegri di gestire l’emergenza, oltre a ridare profondità al fronte offensivo.

Milan: Massimiliano Allegri e Santiago Gimenez (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri e Santiago Gimenez (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)

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