Santiago Giménez potrebbe rivedersi tra i convocati per il match contro il Torino: dopo mesi complicati, segnati dall’infortunio alla caviglia che lo ha costretto ai box,, l’attaccante cerca spazio in un reparto affollato, ma in difficoltà. A inizio stagione il messicano sembrava essersi inserito bene nei meccanismi offensivi del Milan, dialogando sia con Leão che con Pulisic. Tuttavia, è mancata la presenza sotto porta: l’unico gol è arrivato in Coppa Italia contro il Lecce, troppo poco per imporsi davvero.
Il problema offensivo del Milan
Il Milan, al momento si ritrova a fare i conti con un attacco che produce meno di quanto dovrebbe. La coppia Leão–Pulisic garantisce qualità e strappi, ma nell’ultimo periodo ha sempre più faticato contro le difese rocciose che ormai sono prassi in serie A. Manca un riferimento stabile, qualcuno che leghi meglio il gioco e soprattutto riempia l’area e trasformi le occasioni in gol.
La carta Giménez tra concorrenza e gerarchie
In questo contesto, il ritorno del messicano può rappresentare un’opportunità. La sua voglia di riscatto, unita alla capacità di attaccare la profondità e lavorare per la squadra, potrebbe dare una dimensione diversa all’attacco rossonero, soprattutto in una fase in cui servono soluzioni alternative.
Il problema, però, resta lo spazio. L’arrivo di Füllkrug e la presenza di Nkunku — che quando è in forma ha già dimostrato il suo valore — rendono la competizione ancora più serrata. Giménez dunque, dovrà sfruttare al massimo ogni occasione.
Un finale tutto da scrivere
Il finale di stagione sarà decisivo. Non solo per il Milan, chiamato a ritrovare quella continuità di prestazioni che si è vista durante l’anno e che per ora significa seconda posizione in campionato, ma anche per Giménez, che ha davanti a sé forse l’ultima vera occasione per ritagliarsi un ruolo da protagonista. Poche chance, ma pesanti. E nel calcio si sa, spesso, basta una scintilla per cambiare tutto.


