Tre occasioni da prendere come esempio: Parma, Lazio e Liverpool. Il Milan ha avuto non poche difficoltà a contenere gli attaccanti mobili che si abbassavano sulla linea dei centrocampisti e liberavano lo spazio sulle corsie esterne. In diversi casi i difensori rossoneri sono stati costretti a salire così tanto finendo fuori posizione.
Bonny è il primo attaccante. Tecnica e lavoro di qualità appena fuori dall’area sono le caratteristiche principali del numero 13 del Parma. Fonseca ha avuto difficoltà nel trovare delle soluzioni per arginarlo. Castellanos – segnala la Gazzetta dello Sport – e Dia sono gli altri due attaccanti atipici. Quando lo spagnolo si allargava, il senegalese diventava centravanti della Lazio. Diogo Jota, con il suo lavoro, permetteva agli esterni di creare superiorità numerica.
In Milan-Juventus dovrebbe essere Weah la punta bianconera – complice l’assenza di Vlahovic – con la speranza che Fonseca abbia imparato dagli errori precedenti. Compito dei rossoneri, non solo della difesa, sarà quello di attutire i movimenti con un blocco squadra corto e compatto.


