Sono 101 giorni esatti dall’arrivo di Fonseca come nuovo allenatore del Milan. Un periodo tra alti e bassi, esclusioni e prese di posizione che non sono piaciute al tecnico portoghese. Cosa si è capito dell’ex Lille durante la nuova esperienza in rossonero? Come scrive la Gazzetta dello Sport, molti lo hanno descritto come uno “Yes Man” in grado di lasciar lavorare la società senza richieste e lamentele dirette… non si tratta solo di questo.
“Il suo Milan – prosegue la rosea – in campo procede con adattamenti, alti e bassi, e la sfida ora è consolidare le sue idee per crescere: tra tournée e convocazioni in nazionale ha avuto la squadra al completo per poco tempo. Fonseca ha iniziato a lavorare a luglio con l’idea di costruire un Milan che palleggia molto e aggredisce alto“.
“Rispetto a Pioli ha cambiato stile di gioco, comunicazione, anche residenza e scelte di spogliatoio. Abita sul lago di Como (Pioli stava in centro a Milano). Ha scelto – si legge – un undici base e con quello ha tirato dritto (Pioli, soprattutto due anni fa, variava molto). Ha elaborato la teoria dei cinque capitani (Pioli, se Calabria giocava, non cambiava). Anche in questo, c’è un messaggio sottinteso: senza un leader forte in spogliatoio, allarghiamo il gruppo dei referenti“.


