Il Milan è già approdato a Riyad nella serata di ieri. Il Diavolo è pronto a rimettere le mani sull’unico trofeo alzato lo scorso anno, dopo una stagione veramente da dimenticare. Non ci sono però solo i rossoneri, perché se la dovranno prima vedere con il Napoli, e poi – eventualmente – con la vincente tra Bologna e Inter.
Riyad riporta indietro la memoria a dolci ricordi
Se c’è qualcuno da dover tenere d’occhio è il “diabolico” Christian Pulisic, scrive la Gazzetta dello Sport. È al momento il top player – ma anche top scorer – rossonero, capace di segnare anche quando non è per niente in partita come contro il Sassuolo, gol poi annullato dall’arbitro per una spinta di Loftus-Cheek che, ha poi rivelato De Marco ad Open Var, non era da ritenere fallosa.
Fin qui lo statunitense ha segnato nove gol tra Serie A e Coppa Italia, ma ancora non ha fatto nulla. Vuole innanzitutto ripetere le prestazioni in Supercoppa dello scorso anno, alzare un trofeo il prima possibile e poi, perché no, vincere il primo campionato della sua carriera?
Un passo alla volta però, nel giro di sei mesi ha già cambiato ruolo due volte, passando da esterno destro offensivo in un 4-3-3 o 3-4-3 a seconda punta in un 3-5-2, anche se i risultati sono sempre gli stessi: tanti gol. Basti pensare che dei 41 gol segnati con la maglia del Milan 38 sono dentro l’area di rigore, lo si può mettere ovunque ma lui troverà sempre la via del gol.



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